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'Giuseppe Tartini, lettere e documenti' per i 250 anni dalla sua scomparsa

'Giuseppe Tartini, lettere e documenti' per i 250 anni dalla sua scomparsa

Il libro, a cura di Giorgia Malagò dell’Università di Padova, sarà pubblicato in tre lingue da Eut nel mese di dicembre

Sarà la prima edizione del corpus di lettere del compositore e violinista Giuseppe Tartini: una dedica al grande Maestro dell’età barocca – al tempo stesso precursore dell’era dei lumi con la sua poliedrica personalità – del quale ci apprestiamo a celebrare, nel 2020, i 250 anni dalla scomparsa. “Giuseppe Tartini, lettere e documenti” titola il volume promosso dal Conservatorio Tartini di Trieste nell’ambito del Progetto Interreg Italia-Slovenia tARTini: il libro, a cura di Giorgia Malagò dell’Università di Padova, sarà pubblicato in tre lingue (ita/slo/ingl) da EUT, Edizioni Università di Trieste nel mese di dicembre 2019.

Nato a Pirano e vissuto lungamente a Padova, Giuseppe Tartini offre attraverso le sue lettere una viva testimonianza della vita musicale settecentesca: la prima presentazione del progetto sarà tenuta a battesimo nell’ambito del festival pordenonelegge 2019, giovedì 19 settembre alle 16.30 al PAFF (Palazzo del Fumetto in Villa Galvani - Pordenone). Interverranno la curatrice Giorgia Malagò (Università di Padova) e la musicologa Margherita Canale, del Conservatorio Tartini di Trieste. Due allievi del Conservatorio - Uendi Keka violino e Adelajd Zhuri pianoforte - interpreteranno nell'occasionene alcune partiture violinistiche del compositore.

L’epistolario è composto da oltre 200 lettere e documenti, la maggior parte inediti, e sarà successivamente reso disponibile online nel sito discovertartini.eu che per la prima volta, a cura del Conservatorio di Trieste, renderà accessibile – in maniera organica - il corpus musicale, scientifico e didattico di Giuseppe Tartini, con oltre 6.000 documenti storici fra musica manoscritta e a stampa, e 1.800 documenti archivistici e scritti teorico-musicali.

Le fonti dell’epistolario tartiniano si dimostreranno fondamentali per delineare la personalità di un artista poliedrico e interessante, sia dal punto di vista professionale che umano. L’utilità dell’epistolario poggia proprio sulla grande quantità di informazioni preziose che è possibile evincere intorno a personaggi e vicende del Settecento musicale italiano, e agli scambi culturali tra diverse regioni europee e la vita quotidiana in terra veneta.

In concomitanza all’uscita del libro, nel mese di dicembre, il Conservatorio di Trieste aprirà lo spazio espositivo permanente dedicato a Giuseppe Tartini, con molti oggetti appartenuti all’artista. Il percorso, a cura dell’esperto Paolo Da Col, entrerà nella rete dei Civici Musei di Trieste al Conservatorio Tartini e proporrà in mostra i due importanti archetti di violino conservati nel Conservatorio, di particolare interesse perchè testimoniano il passaggio dall’arco barocco all’arco moderno, di cui proprio Tartini fu antesignano. In mostra ci saranno anche documenti, manoscritti, un ritratto in veste da camera, il crocifisso, la maschera mortuaria in cera di Tartini, la parrucca, varie edizioni a stampa settecentesche di composizioni di Tartini, lettere coeve e i suoi trattati teorici in edizione originale. Gli oggetti sono già in dotazione al Conservatorio Tartini.

Info www.conts.it

https://www.pordenonelegge.it/festival/edizione-2019/eventi/2357-Giuseppe-Tartini,-lettere-e-documenti

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