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'La Sagra della Primavera, Bolero' al teatro Ristori

A Cividale una serata dedicata alla danza contemporanea. Il balletto è presentato fuori abbonamento

'La Sagra della Primavera, Bolero' al teatro Ristori

In collaborazione con gli Artisti Associati di Gorizia, il Circuito ERT presenta una serata dedicata alla danza. Mercoledì 6 marzo il Teatro Ristori di Cividale ospiterà, fuori abbonamento, la MM Contemporary Dance Company, una della compagnia di danza contemporanea più apprezzate in Italia e all’estero. Sul palco del Ristori alle 21 prederà avvio una serata a doppio titolo La Sagra della Primavera | Bolero: due coreografie firmate rispettivamente da Enrico Morelli e Michele Merola e interpretate dai danzatori della compagnia.  

Le Sacre du Printemps di Igor Stravinskij ha da poco compiuto cento anni. Dopo lo scandalo suscitato all’esordio, con la coreografia di Vaslav Nijinsky per i Balleti Russi di Diaghilev, la partitura è diventata notissima, tanto da poter essere riconosciuta alla prima battuta. Possente capolavoro musicale, scritto per un organico orchestrale al gran completo, Le Sacre è ispirato a una antica leggenda slava. Secondo il racconto, ad ogni primavera una vergine doveva essere ritualmente sacrificata, affinché la terra potesse rifiorire. Enrico Morelli ha voluto attualizzare il tema, presentando, in una scenografia spoglia composta solo da dei lugubri ganci da mattatoio che incombono sulla scena, una coreografia che vuole domandarsi sino a quando l’essere umano sacrificherà i propri simili alla violenza di guerre, ingiustizie e ideologie prima di sceglie la via del rispetto dell’altro.

Meccanismo ad orologeria dalla rigorosa precisione, Bolero (1928) è ancora oggi tra i brani più noti e ascoltati della storia della musica. Nel realizzare una nuova versione coreografica del Bolero, Michele Merola (direttore artistico della compagnia) si è confrontato con questa musica ossessiva e ripetitiva, focalizzandosi sul ventaglio inesauribile dei rapporti umani, in particolare quelli di coppia. Nella coreografia si proiettano, dall’interno verso l’esterno, paure, desideri rimossi, scosse esistenziali che rivelano interi universi, legami segreti che esistono tra le persone.

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