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'Shakespeare/Sonetti' in scena a Trieste

Da martedì 5 a domenica 10 marzo, lo spettacolo ricco di sortilegi è inserito nella Stagione 'Altri Percorsi' del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

'Shakespeare/Sonetti' in scena a Trieste

«Enigma filologico, impenetrabile documento, lettera d’amore a un destinatario sconosciuto, i “Sonetti” di Shakespeare diventano qui a pieno titolo uno dei testi teatrali shakespeariani: forse l’unico vero monologo maschile della sua teatrografìa. L’ordine dei componimenti viene ricostruito in una nuova lingua e una nuova drammaturgia. Un complesso romanzo d’amore con quattro figure e una sola voce: con il Narratore dei “Sonetti” Shakespeare crea infatti uno dei suoi grandi protagonisti, un personaggio clownesco e sboccato, straziante e disperato, di allucinata modernità. Una fra le più complesse e grandiose opere di poesia dell’età moderna diventa in questo spettacolo un altare sacrificale, un evento di grazia e furore, canto e lamento, beffa e bestemmia, che anticipa i grandi canzonieri d’amore del Novecento, da Auden a Pasolini, da Salinas a Testori» scrive Valter Malosti presentando “Shakespeare/Sonetti” di cui è adattatore, regista e interprete e che lo vede collaborare nuovamente con Michela Lucenti e il suo gruppo di lavoro, fra i più importanti ensemble di teatro-danza contemporanei.

Lo spettacolo è in scena alla Sala Bartoli da martedì 5 a domenica 10 marzo per la Stagione “Altri Percorsi” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

“Shakespeare/Sonetti” conclude un trittico che Valter Malosti ha incentrato sulla produzione shakespeariana “non teatrale”. I Sonetti regalano al regista e interprete preziose ispirazioni, a partire dal tema: quell’amore patetico e disperato, infelice e “fuori asse” che un uomo maturo prova per uno molto più giovane di lui. Per costui il poeta sarà disposto a rendersi ridicolo agli occhi della gente, perché l’amore è limpido e spudorato… La parola di quell’amore allora non è solo strumento di dialogo, ma – rimandandoci alle stratificazioni della storia – anche invocazione, elegia, preghiera, lamento, dichiarazione. È rivolta all’indifferente e apollineo giovane cui sulla scena si contrappone il buio della dark lady, il suo furore umorale.

«Malosti – chiarisce il critico di “Sipario” Nicola Arrigoni – va in cerca di un sotterraneo diario erotico in cui il far young si scontra con una dark lady di poetico rigore, incarnata da Michela Lucenti che presta al plot la sua voce su song di Modugno. Ciò che realizza Valter Malosti è un pensiero, è un teatro di poesia con gli inevitabili e - per l’attore/regista naturali - lasciti beniani che una spontanea stratificazione di senso e semantica sulla possibilità che la poesia sia azione e voce, pensiero e suono... ciò che inscena Valter Malosti è l’abisso del desiderio, è quel guardare alle stelle che finisce col consumarti, è la passione amorosa che avvampa, ma che è anche dolore e patimento, è un darsi totale all’altro da sé per riconoscersi e perdersi. Si esce con questo carico di emozioni assistendo a “Shakespeare/Sonetti” e per una serata in teatro non è cosa da poco».

I biglietti ancora disponibili si possono acquistare nei consueti punti vendita e circuiti oppure in internet accedendo direttamente dal sito del Teatro, www.ilrossetti.it. Per ogni informazione ci si può rivolgere al numero 040. 3593511.

Giovedì 7 marzo alle ore 18 alla Sala Bartoli Valter Malosti parteciperà all’incontro sulla poesia di Shakespeare condotto dal direttore della British School del Friuli Venezia Giulia, Peter Brown. Come sempre, l’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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