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Breve storia delle Sorelle Grassi a Cinemazero

Lo spettacolo che racconta la storia delle pioniere carniche dell'alpinismo. Appuntamento il primo ottobre

Breve storia delle Sorelle Grassi a Cinemazero

Prosegue il tour di Voglio andare lassù. Breve storia delle Sorelle Grassi, narrazione per parola, immagini, musica e canto ideata e scritta da Melania Lunazzi. Il racconto tra ricerca documentaria e inserti di fantasia e verosimiglianza, con un pizzico di ironia, della vicenda delle sorelle tolmezzine vissute a cavallo tra Ottocento e Novecento cui piaceva scalare montagne andando controcorrente rispetto ai tempi e al contesto geografico.

Dopo lo stop in primavera causa Covid19, lo spettacolo promosso da Cai Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli ha recentemente fatto tappa a luglio a Tolmezzo e a settembre a Trieste, inserito nell'ambito delle iniziative che il Comune di Trieste aveva previsto per la Giornata internazionale della Donna 2020, e giovedì 1 ottobre viene presentato a Pordenone dove andrà in scena alle 20.30 al Cinemazero.

Con Melania Lunazzi ci saranno l'attrice Ada Delogu, assieme a lei voce narrante, Sebastiano Zorza, che accompagnerà la narrazione con la fisarmonica, e la danzatrice Ester Bonato. La serata è organizzata dalla sezione Cai di Pordenone con Cinemazero.

L'ingresso è libero con prenotazione obbligatoria scrivendo a "eventi.cinemazero@gmail.com", specificando il numero di posti da riservare e se gli spettatori sono congiunti; il cinema invierà una mail di conferma con l'indicazione dei posti assegnati.

Lo spettacolo - L’idea nasce dalle ricerche d’archivio di Melania Lunazzi che si è occupata, a più riprese nel corso degli anni, dell'alpinismo dei pionieri in Friuli Venezia Giulia. Sulle sorelle tolmezzine ha scritto la prima volta nel 1999 nel libro Alpi Giulie. Itinerari alpinistici dell’Ottocento e nel 2018, con un articolo pubblicato sul numero estivo della rivista di montagna del Cai Mestre Le Alpi Venete dove sono stati presentati gli ultimi ritrovamenti d’archivio. Lo spettacolo è una lettura scenica a due voci con sei doppi dialoghi. Le due donne dialoganti sono alternativamente le due sorelle e due donne contemporanee. Le scene si svolgono a Tolmezzo, nella casa delle Grassi, in una malga alpina e a Udine. Ci sono delle parti cantate e delle parti strumentali. Alle spalle degli attori scorre una proiezione di immagini d'epoca e contemporanee, sia fotografie che riprese video realizzate oggi al Museo Carnico Michele Gortani e sopra il Sernio con il drone.

Cosa si sa delle sorelle Grassi - Le fonti dell'epoca riportano alcune loro salite realizzate negli anni Settanta dell’Ottocento, tra cui quella del Monte Canin dalla Val Resia, quella del Sernio e poi l’Antelao. La curiosità nell’indagare la loro storia nasce dal fatto che dopo la celebrazione di Giovanni Marinelli della salita fatta assieme alle sorelle sul Canin – cui venne dedicata un’apposita e lunga pubblicazione Le prima alpiniste sulla vetta del Monte Canino –, e probabilmente a causa dello spostamento della sede del Cai da Tolmezzo a Udine con la nascita della Società Alpina Friulana, le Sorelle Grassi sono state dimenticate e la loro memoria rimossa. Le donne che intraprendevano salite in montagna erano pochissime al tempo e di estrazione borghese o nobile, ed erano sempre accompagnate in montagna da uomini. Ciò che hanno osato fare le sorelle è stato intraprendere la prima salita del Sernio – e le successive – senza andare al traino degli uomini, ad eccezione delle guida locale di cui peraltro si servivano anche gli stessi alpinisti uomini.

Il messaggio - Le Sorelle Grassi sono state delle pioniere in Friuli, anche se la loro storia è più nota al di fuori della regione e ha diverse figure omologhe in altre parti delle Alpi, contestualmente. La strada intrapresa dalle tolmezzine ha comportato una scelta controcorrente, ed è stata osteggiata e criticata sia dalle malelingue locali sia, probabilmente, dagli stessi uomini che in un primo tempo le avevano incoraggiate. Ma il loro messaggio è stato forte, anche se il tratto di strada compiuto è stato breve in termini di arco temporale, dato che l’unica che ha poi continuato ad andare in montagna per alcuni anni fino ai primi del Novecento è stata Anna Grassi, la sorelle minore, che non si è mai sposata. Il messaggio del testo comunque non è femminista né solo “al femminile”, ma è rivolto a tutti coloro che hanno una passione e che affrontano ostacoli imponenti per affermarla, in qualsiasi settore essi/esse operino.

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