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Fareastream, il cinema non smette di resistere

Il terzo quartetto di titoli, disponibile sulla piattaforma dalla mezzanotte di venerdì 4 dicembre, schiera un quartetto di grandi registi e spazia tra i generi

Fareastream, il cinema non smette di resistere

Natale si avvicina e la situazione, lo sappiamo, è quello che è, ma il  cinema non smette di resistere. Non smette di fabbricare sogni. Per esempio, il sogno di viaggiare in Oriente...
Il terzo quartetto di titoli, disponibile su Fareastream dalla mezzanotte di venerdì 4 dicembre, schiera ancora un quartetto di grandi registi e spazia tra i generi: dalla commedia (Buongiorno di Ozu Yasujiro) all’action fantasy (Detective Dee e i quattro Re celesti di Tsui Hark), dal cult generazionale (Made In Hong Kong di Fruit Chan) al crime più nero (Outrage Coda di Takeshi Kitano).

BUONGIORNO
OZU Yasujiro, Giappone 1959 – restaurato nel 2014, 94’
commedia 
Giappone anni Cinquanta, scoppia la mania degli elettrodomestici e due fratellini terribili vogliono che la famiglia compri un televisore. Dopo essersi infuriati per il parere negativo del padre, i due decidono per lo sciopero della fame e quello del silenzio, criticando l'abitudine dei grandi di parlare senza dire nulla di concreto (tipo "Buongiorno”). Commedia corale sulla vita in un quartiere di periferia, possiede un umorismo ora delicato, ora molto fisico. Ed ecco quindi, in modo giocoso e leggero, lo scherzo ricorrente dei peti segnalati da strombazzate musicali!

DETECTIVE DEE E I QUATTRO RE CELESTI 
Tsui HARK, Cina/Hong Kong 2018, 126’
action fantasy
Un nuovo crimine da risolvere per il Detective Dee nel terzo capitolo della famosissima saga fantasy di Hong Kong! Puntando ancora una volta sulla fusione tra azione e avventura, questo episodio si contamina sempre più col mito e la favola. Dee deve difendersi dalle accuse dell'imperatrice Wu, proprio mentre è impegnato a sventare l'ondata di crimini commessi da un manipolo di guerrieri guidati da forze soprannaturali.

MADE IN HONG KONG
Fruit CHAN, Hong Kong 1997 – restaurato nel 2017 , 109'
capolavoro indie 
Vero e proprio manifesto del cinema indipendente, girato a basso costo con attori non professionisti in location autentiche, racconta la storia di Moon (il sexy Sam Lee), un teppistello da quattro soldi che ha lasciato la scuola e vive al soldo di un boss della mafia. Predestinato alla caduta, ma ingenuamente alla ricerca di un riscatto, spende il suo tempo inutile e violento con Sylvester, l’amico ritardato, e un giorno s’innamora di Ping, una malata terminale. Quanto basta per innescare, fatalmente, la tempesta perfetta… Made in Hong Kong è un film capitale, un potentissimo concentrato di alienazione urbana e disperazione giovanile, uscito subito dopo l’Handover che, nel 1997, ha riconsegnato Hong Kong alla Cina. Restaurato dal Far East Film Festival nel 2017. 

OUTRAGE CODA 
Takeshi KITANO, Giappone  2017, 100’
crime più nero del nero
Terzo e conclusivo capitolo della parabola dello yakuza Otomo (che ha il volto segnato e vissuto del grande Takeshi Kitano) è forse anche l’epitaffio di un genere cinematografico in declino che merita al suo commiato una meravigliosa ballata funebre. Kitano traccia qui l’epopea degli yakuza al tramonto, un mondo senza più onore nè umanità in cui sopravvivono a stento gli ultimi depositari di un codice. Oggi gli yakuza sembrano più a loro agio nei convenevoli e più inclini alle trattative diplomatiche cha alla lotta.

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