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La verità su La dolce vita

Il docu-film di Giuseppe Pedersoli, all'Ariston di Trieste martedì 29 e mercoledì 30 settembre

Il docu-film “La verità su La dolce vita” (Italia, 2020, 83’) di Giuseppe Pedersoli, distribuito da Istituto Luce-Cinecittà e presentato in anteprima alla 77. Mostra del Cinema di Venezia, sarà in programma al cinema Ariston martedì 29 settembre alle ore 16.00 e 20,30 e mercoledì 30 settembre alle ore 18.30. Il racconto inedito della nascita, del disastro annunciato, e del mito del film italiano più famoso nel mondo, svela per la prima volta con documenti inediti e un’appassionata ricostruzione, la genesi e le avventure di uno dei capitoli immortali della storia del cinema, vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes del 1960.

Scrive Giuseppe Pedersoli nelle note di regia "Il sessantesimo anniversario dalla produzione de “La Dolce Vita” e il centenario dalla nascita di Federico Fellini, costituiscono la migliore opportunità per ricostruire la genesi, la produzione e la vita commerciale di uno tra i più famosi e iconici film della cinematografia mondiale. Questo progetto si basa sulla copiosissima, originale e inedita corrispondenza tra Giuseppe Amato, Angelo Rizzoli e Federico Fellini, rispettivamente produttore, distributore e regista de “La Dolce Vita”. Sono gli stessi protagonisti a raccontarci, con la “voce” diretta dei loro scritti, ciò che hanno vissuto. Attraverso un montaggio serrato e avvincente di interviste e letture, e scene ricostruite, si ricreano le atmosfere, i contrasti e le grandi passioni che formarono la sostanza fondante e la creazione di uno tra i più controversi prodotti della cinematografia italiana, universalmente riconosciuto come un capolavoro". Il capolavoro di Federico Fellini “La dolce vita” (Italia/Francia, 1960, 180’) sarà proiettato in edizione integrale restaurata al cinema Ariston lunedì 5 ottobre alle ore 17.00 e 20.30.
Informazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste

Storia 

Verso la fine del 1958 Federico Fellini attraversa un periodo professionale complicato. Ha giaà vinto due Oscar per “La Strada” e “Le Notti di Cabiria” ma nessun produttore vuole realizzare il suo nuovo progetto: una storia scritta da lui, Ennio Flaiano e Tullio Pinelli, intitolata La Dolce Vita. Soltanto un uomo, Giuseppe Amato, giaà famosissimo produttore di capolavori come “Umberto D.”, “Quattro passi tra le nuvole”, “Francesco Giullare di Dio”, “Don Camillo”, comprende la straordinarietaà del soggetto. Amato sembra essere davvero l’unico a immaginare, e dire, che il copione che ha tra le mani contiene un capolavoro. Con la sua esperienza trentennale intuisce anche che l’operazione saraà molto rischiosa ma nessun ostacolo puoà impedirgli di realizzare un progetto in cui crede. La storia della realizzazione del film inizia con un viaggio fino a San Giovanni Rotondo, dove Amato, da uomo molto religioso, si reca per ottenere la benedizione di Padre Pio in persona, per iniziare il lavoro su “La Dolce Vita”. Amato non sbagliava in nessuna delle sue intuizioni: da lìà partiraà la storia del film italiano piuà popolare di sempre all’estero, un film mitico e iconico. Una realizzazione travagliatissima, la produzione piuà costosa fino a quel momento in Italia. Amato convince il magnate e suo storico socio Angelo Rizzoli a cofinanziare l’opera, che arriveraà a costare il doppio di quanto preventivato e concordato con il regista. La lavorazione subiraà liti, battute d’arresto, sfuriate, minacce. I contrasti tra Fellini e la produzione sono duri. Il primo montato, della durata di quattro ore, per Rizzoli non eà distribuibile nei cinema. I coproduttori internazionali neppure lo prendono in considerazione. Il film saraà la causa della rottura del sodalizio ventennale tra Amato e Rizzoli. E varraà una Palma d’oro a Cannes, un successo straordinario al botteghino, una delle polemiche piuà controverse mai registrate sui giornali italiani e internazionali. La gloria eterna al film. Oggi, a sessant’anni dalla sua produzione, e nel centenario di Fellini, La verità su La dolce vita, docufilm diretto da Giuseppe Pedersoli, racconta per la prima volta, grazie a documenti inediti, tra cui soprattutto la corrispondenza tra Fellini, Giuseppe Amato e Angelo Rizzoli, la nascita e le irripetibili vicissitudini di uno dei piuà celebrati capolavori della storia del cinema. Raccontati attraverso una felice ricostruzione con attori professionisti, sequenze originali del film, importanti testimonianze d’archivio e odierne dei protagonisti della vicenda (in primis Fellini, Mastroianni, Amato, Dino De Laurentiis, e tanti altri). E racconta uno dei piuà straordinari casi in cui il cinema ha creato, per merito di un regista fuori dal comune, un mondo che prima non c’era. Soprattutto, racconta una vera storia d’amore per il cinema: quella di un produttore per un film, innamorato di un sogno fino quasi al costo della vita. Un film in cui nessuno voleva credere, e che oggi eà un emblema del nostro amore per quest’arte. La verità su La dolce vita, scritto (con Giorgio Serafini) e diretto da Giuseppe Pedersoli, eà prodotto da Gaia Gorrini per Arietta Cinematografica, in associazione con Istituto Luce-Cinecittà che lo distribuisce per l’Italia, mentre la distribuzione per l’estero eà affidata a Intramovies.

GIUSEPPE PEDERSOLI Nato a Roma l’11 febbraio 1961. Figlio del famoso attore Bud Spencer e nipote di Giuseppe Amato (produttore de “La Dolce Vita”, “Umberto D.” e altri capolavori del Neorealismo italiano). Ha studiato Giurisprudenza a La Statale di Milano e dopo vari film come assistente alla regia e aiuto regista e line producer (con registi del calibro di Sergio Leone, Sergio Corbucci, E.B. Clucher, Enzo G. Castellari) ha costituito la sua casa di produzione Smile Production nel 1992. Da allora ha prodotto decine di film e serie televisive di successo. Ha scritto anche varie sceneggiature per il cinema (Un piede in Paradiso, Botte di Natale, All’alba spariscono i sogni, Wild Bill,) e ha ideato e sceneggiato varie serie televisive di successo (Extralarge, Detective Extralarge, Noi siamo angeli, I delitti del cuoco, Padre Speranza). Ha pubblicato il romanzo “Il Patto col Diavolo”.

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