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Mai così tanti concerti, ma non per tutti

La geografia dei live estivi non cambia: dopo Villa Manin, anche Grado, Palmanova, Majano e il Tarvisiano ripresentano i loro festival ormai tradizionali, nel rispetto delle norme e per un pubblico limitato

Mai così tanti concerti, ma non per tutti

Se due mesi fa, a fine lockdown, ci avessero detto che in piena estate ci sarebbe stato l’imbarazzo della scelta per i concerti in Friuli, avremmo riso (sotto la mascherina). Quello che pareva impossibile si è invece realizzato e, con uno ‘slittamento’ di un mese o poco più, le piazze della regione si apprestano a vivere il periodo più ricco di eventi di sempre! Almeno per le settimane di solito dedicate alle ferie, tra fine luglio e agosto.
Tanti concerti, anzi tantissimi, ma non… per tutti, perché le disposizioni di legge impongono un pubblico limitato (mille persone all’aperto) e prenotazioni nominali obbligatorie anche per gli eventi gratuiti, per la tracciabilità. Certo, mancando i ‘big’ stranieri e puntando su artisti dal budget non troppo impegnativo, sarà più facile evitare flop e salassi. E comunque la ‘fame’ di eventi finora ha premiato i coraggiosi organizzatori, come gli ‘apripista’ di Villa Manin estate, con live pre-serali nel parco, gratis e con una coperta come distanziamento. Ora arriva la marea di festival, quelli ‘tradizionali’ da decenni, anche se alcuni – Folkest, Triskell… - hanno già rimandato a settembre. Sabato 25 è partito Onde Mediterranee, che si dividerà tra due location all’aperto. Il 6 agosto arriva Daniele Silvestri e il 9 settembre a Palmanova Max Gazzè. La città stellata – tra le prime a candidarsi ai grandi eventi all’aperto, anche in deroga ai numeri previsti - ospiterà altri pezzi di storia della musica italiana, come la Pfm, e tante tribute band, dai Canto Libero ai 6 Pence. Per il No Borders music festival, invece, il 2020 sembra… il 2019, visto che anche stavolta non mancano grandi nomi, orari originali (le 14) e location speciali. Come i laghi di Fusine il 1° agosto la superstar Elisa e il 2 doppio appuntamento con Mario Biondi e Remo Anzovino. Ad agosto, il festival si sposterà sull’Altopiano del Montasio per il terzo concerto al No Borders di Manu Chao, stavolta in versione acustica (venerdì 7), e sul ‘Gilberti’ per Mannarino (sabato 8). Anche il Festival di Majano dopo Francesco Gabbani e l'omaggio al Boss con Blood Brothers, continua con la Vasco History Band (1° agosto), supergruppo con i musicisti che hanno accompagnato il rocker di Zocca dagli anni ’70 a oggi: sempre su prenotazione, con misure di contenimento e capienza massima di 1000 persone. E ad agosto, poi, arrivano i 100 coristi della Powerful Gospel Chorale e, martedì 11, Nek. Vista così, pare che il Covid-19 non abbia quindi modi- cato troppo non solo numero e qualità, ma anche la ‘geografia’ dei concerti estivi. In realtà, Lignano - di solito, capitale estiva - presenta un programma più ridotto del solito, che parte ad agosto con Dardust, Nina Zilli e Le Vibrazioni; Udine porterà in Castello artisti vintage come Massimo Ranieri e Peppino Di Capri, ma anche Morgan, Marlene Kuntz e Marco Masini; e Pordenone ha scelto forze locali. Intanto in provincia sbocciano rassegne come il festival Frattempi, che parte venerdì 24 con Edoardo De Angelis, colonna della canzone d’autore italiana.

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