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Musica contemporanea a Cividale

Domenica 26 gennaio il Teatro Ristori ospiterà 'Il suono delle lingue', l'appuntamento più innovativo del programma musicale 2019/2020 del Circuito Ert

Musica contemporanea a Cividale

Domenica 26 gennaio il Teatro Ristori di Cividale del Friuli ospiterà l’appuntamento più innovativo del programma musicale 2019/2020 del Circuito ERT. Alle 21 si terrà la conferenza-concerto Il suono delle lingue (Ascoltare lo Spazio/Ascoltare il Tempo), curata da Vittorio Vella per l’associazione culturale Delta Produzioni.
La serata – proposta fuori abbonamento in collaborazione con l’amministrazione comunale – sarà dedicata alla musica contemporanea, in particolare alle composizioni acusmatiche, lavori realizzati per altoparlanti che permettono la diffusione del suono nello spazio tridimensionale. Il concerto avrà per protagonisti artisti provenienti da Italia, Argentina, Stati Uniti e Germania. Per la particolarità dell’allestimento, che vedrà la presenza del pubblico sul palcoscenico, i posti a disposizione sono soltanto 30. È consigliata la prenotazione contattando il Teatro Ristori (teatroristori@cividale.net, 0432 731353).

Partecipare a un concerto di musica contemporanea rappresenta spesso una sfida per l’ascoltatore, a causa della complessità che caratterizza il più delle volte l’ascolto di queste proposte musicali. Le architetture sonore, frutto di una evoluzione articolata, possono obiettivamente mettere in difficoltà chi non ne conosce il percorso. Per questo motivo il progetto di ascolto legato al Call for works Il suono delle lingue parte dalla volontà di “raccontare” la musica con parole ed immagini, oltre a proporre le ultime istanze della musica di ricerca.
L’associazione culturale Delta Produzioni all’inizio del 2019 ha pubblicato un bando internazionale dedicato a compositori elettroacustici di ogni nazionalità. Il bando aveva come finalità l’individuazione di materiale sonoro inerente al suono della parola. È stata richiesta la realizzazione di opere che contenessero i fonemi specifici della lingua dei compositori, non necessariamente intonati o armonizzati, al fine di creare un affresco sonoro basato sull’utilizzo della parola e sulla sua elaborazione. Il materiale sonoro selezionato da un gruppo di esperti, verrà proposto sabato nella forma della conferenza-concerto attraverso un sofisticato sistema per la riproduzione del suono in forma spazializzata. Ad inframezzare l’ascolto delle composizioni ci sarà un breve excursus, accompagnato da immagini, dedicato ai personaggi che hanno utilizzato per primi questo metodo espressivo. Si tratta, quindi, di una proposta legata alla musica di sperimentazione attraverso cui, grazie a una breve ma esaustiva narrazione dei percorsi affrontati dai compositori del passato, lo spettatore potrà affrontare con maggiore consapevolezza l’ascolto di questo genere musicale apprezzandone i contenuti e le sfumature.

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