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Pordenone, gran finale per il teatro solidale

Sabato 25 gennaio alle 20.45 l'opera in dialetto maranese "Le astuzie di Scappino” abbinata alla Casa del Volontariato di Sacile

Pordenone, gran finale per il teatro solidale

Andare a teatro per far del bene: l'auditorium San Giuseppe di Borgomeduna a Pordenone (via Tiepolo 3) ospita per tutto il mese di gennaio il Festival Teatrale Regionale della Uilt (Unione Italiana Libero Teatro) e ognuno degli spettacoli è abbinato a una associazione benefica alla quale saranno devolute le donazioni ricevute.

Un positivo esempio di teatro solidale che vede il patrocinio del Comune di Pordenone e la collaborazione delle tre associazioni benefiche coinvolte, l'Associazione Erika Forever che aiuta ragazze e ragazzi e le loro famiglie con disturbi alimentari e i giovani in difficoltà, la Casa del Volontariato di Sacile che si occupa di creare momenti di aggregazione e socializzazione e di organizzare corsi di formazione per il volontariato: le offerte andranno a sostegno dell’attività istituzionale e AIL - Associazione Italiana contro leucemie e linfomi di Pordenone che utilizzerà le offerte raccolte per la gestione di Cjasa Nuta Mangina Lama a Marsure. Gli alloggi ospiteranno gratuitamente i pazienti e i loro famigliari durante il percorso di cura al CRO di Aviano.

Sabato 25 gennaio gran finale alle 20.45 l'opera in dialetto maranese "Le astuzie di Scappino” (da Molière) della Compagnia Assemblea Teatrale Maranese abbinata alla Casa del Volontariato di Sacile. Drammaturgia e regia di Giuliano Bonanni, con Dorino Regeni, Andrea Codarin, Simone Pinatto, Andrea Regeni, Francesca Casetta, Elisa Regeni, Lucio Dal Forno, Andrea Regeni.

La compagnia non perde il tradizionale carattere dialettale e popolare: il testo "Les Fourberies de Scapin", scritto da Molière nel 1671, ha infatti personaggi e struttura di un canovaccio di commedia dell'arte che, con la rivisitazione drammaturgica e la regia di Giuliano Bonanni, è allestito ispirandosi proprio a questa tradizione teatrale trovando nelle maschere di “commedia” e nel loro tipico modello espressivo la chiave di lettura scenica del testo.

E' così che Argante e Geronte, i vecchi della situazione, assumono le fattezze del ben noto avaro Pantalone; i servi Scappino e Silvestro diventano una trasposizione rispettivamente dell'astuto Arlecchino e dello sciocco Zanni, pronti a creare e risolvere problemi agli innamorati Ottavio e Leandro e alle innamorate Giacinta e Florinda. La trama in apparenza complessa, si sviluppa intorno al tema del matrimonio: Ottavio è promesso sposo alla figlia del signor Geronte, ma è innamorato di un'altra ragazza, Giacinta, e così approfittando dell'assenza del padre Argante, si sposa segretamente con lei. Il ritorno imprevisto di Argante complica le cose: come dire al vecchio padre che Ottavio è già sposato? A questo problema se ne aggiunge un altro : Leandro, figlio del signor Geronte, rischia di perdere per sempre la sua amata Florinda perché... Solo l'astuto Scappino, divertendosi e facendoci divertire, sarà in grado di sciogliere tutti i nodi della matassa, accontentando i desideri di vecchi e giovani.

"L'ingresso agli spettacoli sarà libero - spiegano il presidente della Uilt Fvg, Riccardo Fortuna, e il delegato provinciale Andrea Chiappori - ma confidiamo nel buon cuore del pubblico per ricedeve donazioni a favore dei progetti meritori dei tre sodalizi: siamo lieti che l'arte possa dare una mano concreta. Inoltre per il pubblico sarà l'occasione per ammirare quattro opere che sono in lizza per rappresentare il Friuli Venezia Giulia al Festival nazionale Uilt che si terrà la prossima estate in Sicilia".

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