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Sconfini No Borders, colonna sonora transfrontaliera

A Tramonti di sotto, nella sala polifunzionale, sabato 7 dicembre, la presentazione del lavoro che unisce le tradizioni venete, friulane e carinziane

Sconfini No Borders, colonna sonora transfrontaliera

Cinque luoghi di provenienza, cinque diverse tradizioni musicali, sette differenti personalità in dialogo per costruire un percorso sonoro condiviso e multiculturale. Questa l’idea alla base del Cd “Sconfini- No Borders”, che verrà presentato con un concerto sabato 7 dicembre alle 18 nella Sala Polifunzionale di Tramonti di sotto, all’interno del primo fine settimana di iniziative Fiestas di Nadal nella valle. Concerto e cd sono il frutto del workshop musicale svoltosi a Tramonti di Sotto nell’ambito del progetto di cooperazione europea interreg Stream – volto alla rigenerazione urbana e al rinnovamento dell’offerta turistica attraverso l’arte e la cultura - che ha visto la partecipazione di artisti provenienti dalla terre aderenti al progetto ovvero: Francesca Gallo, voce, fisarmonica e Renato Tapino voce, clarinetto, flauti, mandolino (Sarmede e Treviso), Corina Kush, voce, arpa, autoharp, flauti, chitarra (Carinzia), Andrea da Cortà flauti, cornamusa, mandola, armonica, ciaramello e Annachiara Belli violino (Pieve di Cadore), Lorenzo Marcolina, clarinetto, clarinetto basso, cornamusa, Patrizia Bertoncello voce, chitarra (Tramonti di Sotto).

L'idea di creare una "colonna sonora transfrontaliera" si è sviluppata attorno all’idea di realizzare una compilation di brani che narrassero le radici culturali dei territori coinvolti nel progetto e al tempo stesso esprimessero lo spirito transfrontaliero e l’idea di condivisione/contaminazione culturale promossa da STREAM. Sono stati dunque individuati 7 musicisti rappresentativi dei territori partner, che hanno lavorato fianco a fianco in due workshop intensivi tenutisi a Tramonti di Sotto per condividere e arrangiare i brani scelti. Nel Teatro delle Voci di Treviso, è stato infine registrato il cd in presa diretta. Lo compongono 6 brani: Tiroler Walzer, valzer popolare della Carinzia; Bel bambin, uno dei brani natalizi più conosciuti nell’area del Cadore, eseguito nel periodo natalizio da gruppi di giovani che passavano di casa in casa con la "ziviera", grande setaccio a uso agricolo, su cui veniva adagiato un bambolotto che simboleggiava Gesù bambino; Pairis, ballo di origine ottocentesca proveniente dalla vicina Germania, diffusosi su tutto l'arco alpino (compreso l’Agordino da cui è stata presa questa versione) e in Europa con decine di varianti melodiche diverse; No sta piandar Catineta, canto d’emigrazione dell'alto trevigiano e del bellunese risalente alla fine del 1800; Cjantave il cuc, antica egloga natalizia di origine carnica, riportata da fonti scritte fin dal XVII secolo, che narra la natività con scene bucoliche ispirate alla vita contadina; Nadal xe qua, canto natalizio della tradizione veneta; Gelb stehen die Lärche, brano dell’autrice austriaca Gretl Komposch che descrive con delicatezza e poesia i larici in autunno; Dammariotto Aucel valzer / Polca di Paiazi, bellissima polca tratta da una vecchia registrazione dei primi anni ‘50 effettuata in valle Comelico durante una festa tradizionale dedicata a Gian Maria Del Favero, patriota nei moti del 1848; Nineta mia, canzone popolare conosciuta in tutta l’Italia Settentrionale e diffusa tra i barcaioli del Sile; Done mari, antico canto della Carnia che racconta uno dei momenti più intensi del matrimonio d’un tempo, quando la novella sposa lasciava la casa materna e sulla soglia della casa del marito, veniva interrogata dalla suocera con domande rituali; Tramandi, tre allegre polche provenienti da Veneto e Friuli Venezia Giulia; Merica Merica, una delle più importanti canzoni dei migranti veneti che andavano a cercar fortuna in Brasile. Annachiara Belli, diplomata in violino al Conservatorio di Klagenfurt, assieme ad Andrea Da Cortà (polistrumentista compositore e costruttore di strumenti antichi, studioso e ricercatore di musiche di tradizione popolare) fonda il Duo Na Fuoia, progetto musicale ponte tra tradizione e modernità, per conservare e rinnovare la musica tradizionale delle vallate dolomitiche. Patrizia Bertoncello dal 2005 collabora con importanti musicisti del Friuli Venezia Giulia e si dedica allo studio di brani della tradizione orale italiana; già assessora del Comune di Tramonti di Sotto e attualmente presidente della Pro Loco, è ideatrice e coordinatrice del progetto Tramandi. Francesca Gallo, la voce del Sile, è folk singer, musicista, etnomusicologa, storica, artigiana; fabbrica e restaura fisarmoniche. Corina Kush suona e colleziona molti strumenti etnici antichi, tra cui la "Volksharfe", un particolare tipo di arpa suonata in alcune zone dell’Austria. Lorenzo Marcolina, diplomato in clarinetto e in strumentazione per banda è musicista eclettico e polistrumentista, suona in varie formazioni con le più importanti realtà musicali del Friuli Venezia Giulia. Renzo Tapino, polistrumentista, è anima e guida del gruppo di musica etnica Barbapedana. Nel 2014 ha creato il progetto interculturale Safar Mazì, con musicisti provenienti da Iran, Romania, Marocco, Grecia e Italia.

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