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Verdi di Trieste ancora in lockdown

Cristina Bertoni, Consigliere Comunale M5S, denuncia l'immobilità della Giunta che "dimostra che ha a cuore tutto fuorché il patrimonio della città e il benessere della popolazione"

Verdi di Trieste ancora in lockdown

I lavoratori del Teatro Verdi di Trieste sono in grave crisi, perché il settore spettacoli dal vivo è uno dei più colpiti dall’emergenza COVID19, e dal 1° Maggio (giorno della Festa dei Lavoratori, che ironia) sono in cassa integrazione al 50% dello stipendio a discapito di un accordo sindacale raggiunto ad inizio aprile, con il quale potevano continuare a lavorare usando ferie, permessi e banca ore.
Naturalmente, la necessità di contenere la diffusione del coronavirus condiziona pesantemente la ripresa delle attività teatrali, possibile già per i primi di giugno. Tuttavia la riorganizzazione profonda delle attività di spettacolo teatrale non è impossibile, e già molti teatri la stanno attuando. Infatti l’Opera di Roma ha annunciato che a luglio riparte con il Rigoletto a Villa Borghese, il Teatro Carlo Felice da Genova trasmette opera e musica in streaming per tutti, la Regione Veneto ha consentito l’apertura dei teatri per tutte le attività di preparazione degli spettacoli e per le prove dei concerti, il teatro Nuovo Giovanni da Udine inaugura il suo canale Web TV con il quale sarà il Teatro ad andare dal pubblico".
Oggi, in commissione cultura, la consigliera del M5S Cristina Bertoni ha fatto presente che ripartire con le attività teatrali e dotarsi degli strumenti per trasmettere i concerti sui canali social o in TV, può rappresentare un’occasione unica di promuovere il Teatro Verdi localmente, a livello regionale, nazionale e oltreconfine, e che è necessario procedere quanto prima per tutelare l’istituto culturale nella sua interezza e gli stessi lavoratori, anche a valle della modifica sulla circuitazione delle opere liriche a livello regionale, che concede contributi ai teatri di produzione. Modifica avvallata l'anno scorso anche dalla firma del Sovrintendente Pace e che potrebbe far mancare parte dei finanziamenti regionali al Teatro Verdi.
Alla domanda della consigliera Bertoni su come si svilupperanno da domani (la cassa integrazione dei lavoratori scade il 23 Maggio) le attività del Teatro Verdi, l’Assessore ai Teatri Serena Tonel, della Lega, ha risposto: “Il Governo prevede di ripartire a giugno, ma concede altre settimane di cassa integrazione”.

"Come a dire - afferma Cristina Bertoni -: per questa Giunta di centrodestra, per questo Assessore ai Teatri di Trieste, il Teatro Verdi può tranquillamente stare fermo in lockdown, lasciando agli altri teatri regionali e nazionali l’opportunità di riprendere le attività che portano promozione, fondi e flusso di cassa. Una volta di più, questa Giunta dimostra che ha a cuore tutto fuorché il patrimonio della città e il benessere della popolazione".

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