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E' morto Maradona, 'la mano di Dio' che punì Zico e l'Udinese

Di Natale: 'Da napoletano eri il Re del calcio'. La sfida 'incriminata' si tenne il 12 maggio 1985 allo Stadio Friuli e terminò 2 a 2

Calcio in lutto per la morte di Diego Armando Maradona. Il Pibe de oro, uno dei più grandi calciatori di sempre, genio e sregolatezza si è spento nella sua casa di Tigre, in ArgentinaAveva compiuto 60 anni il 30 ottobre scorso, compleanno festeggiato in sala operatoria, sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla testa. L'operazione era perfettamente riuscita, ma durante la convalescenza, nella sua abitazione, oggi è stato colto da un arresto cardiaco che non gli ha lasciato scampo.

Di Natale: 'Da napoletano eri il Re del calcio'
La foto assieme al grande 
Diego Armando Maradona. E l'addio tra le lacrime, sincere, affidate ad un messaggio su Instagram. Così Totò Di Natale saluta il grande campione, scomparso improvvisamente a 60 anni: "Sono sconvolto e incredulo! Addio Diego...sono stato Onorato e orgoglioso di averti conosciuto e aver potuto giocare con Te x me che da Napoletano eri e sei Il Dio Del Calcio! Ti ho visto da bambino giocare al San Paolo e di lì mi sono innamorato del Calcio...ti devo ringraziare xche veramente se sono diventato un Calciatore è solo GRAZIE A TE! Sarai x sempre il più Grande...il più Forte...sarai x sempre Una Leggenda!! Riposa in pace adesso Diego!!"

Gol di mano anche contro l'Udinese
Con l’Argentina aveva vinto i Mondiali del 1986 e disputato la finale di Italia '90, mentre con il Napoli aveva conquistato due scudetti, nel 1987 e 1990.

Il famoso gol di mano del 'Pibe de oro' che punì gli inglesi nella sfida di Messico '86 ebbe un clamoroso precedente, passato inosservato ai più. La mano del dieci dell'Albiceleste punì infatti anche i bianconeri durante una sfida che si tenne il 12 maggio 1985 allo Stadio Friuli, poi terminata 2 a 2. Era uno dei big match dell'epoca e sul campo da gioco gli occhi erano puntati solamente sulle due stelle mondiali, Diego e Zico.

Dopo quel colpo di 'testa', il brasiliano andò su tutte le furie, tanto che poco dopo, ai microfoni della Rai, rilasciò delle piccanti dichiarazioni che gli costarono ben sei giornate di squalifica. Fu quella l’ultima apparizione del Galinho con la maglia dell’Udinese.

"Questa partita è stata pregiudicata - disse Arthur Antunes Coimbra-. E' impossibile sudare e lavorare per tutta la settimana, lavorare, dare un grosso impegno e poi arriva un incapace che ti frega due punti e tante altre cose. Una cosa terribile".

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