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Giro d'Italia, è il giorno della Udine-San Daniele

La 16esima tappa offre un vero e proprio compendio del Friuli, con tante località toccate per la prima volta

Giro d'Italia, è il giorno della Udine-San Daniele

Dopo le grandi emozioni della Rivolto-Piancavallo di domenica, già entrata di diritto negli annali della corsa rosa, grazie alla prima partenza da una base militare, l'aeroporto di Rivolto, casa delle Frecce Tricolori, oggi l'attesa è tutta per la Udine-San Daniele. Una tappa, la 16esima del Giro d'Italia 2020, che vedrà i ciclisti affrontare, nei suoi 229 chilometri, un vero e proprio 'compendio del Friuli', tra Valli del Torre e del Cornappo, passando per Cividale, Tarcento, Buja e il circuito di Ragogna e San Daniele.

Da Udine, dove lo start è previsto in piazza Libertà alle 10.10 (dalle 8.50 cerimonia delle firme), la carovana sfilerà lungo via Vittorio Veneto, via Gorghi, via Crispi, via Poscolle, via Marco Volpe, via Di Toppo e viale Volontari della Libertà, per poi immettersi su viale Tricesimo dove, all'altezza di Molin Nuovo, è previsto il chilometro zero (alle 10.25 circa).

E' una tappa molto mossa con una prima parte su e giù per le Prealpi Giulie e il finale in circuito attorno a San Daniele del Friuli, da percorrere per tre volte. I primi 150 chilometri, fino all’ingresso in circuito, si svolgono in un continuo su e giù con tre GPM mediamente impegnativi. Il primo la Madonnina del Domm è il più lungo e ripido, poi ci saranno Castelmonte e, quindi, Monteaperta, in comune di Taipana, alla sua prima apparizione nella corsa rosa; entrambi presentano punte a due cifre di pendenza, ma sono più brevi.

I tratti in montagna sono su strade di media larghezza, mentre quelli in pianura sono rettilinei e ampi. Giunti a Majano si entra nel circuito che si percorre quasi interamente prima del passaggio sull’arrivo. Dopo l’ingresso si affronta il muro del Castello di Susans (circa un chilometro con pendenze a crescere fino al 16%). Dopo una breve discesa e alcuni chilometri pianeggianti, si affronta il Monte di Ragogna (2.8 chilometri al 10.4% medio, 16% max) che sarà scalato altre due volte nei due giri di circuito. Segue una breve e impegnativa discesa e l’avvicinamento all’arrivo attraverso strade ondulate.

A 3 chilometri dall’arrivo si entra nell’abitato di San Daniele per affrontare alcuni strappi che portano all’ultimo chilometro al muro di via Sottomonte (max 20%) seguito da una brevissima discesa per affrontare il rettilineo finale in asfalto di 200 m al 10% (largh. 6.5 metri).

Per consentire il passaggio in sicurezza sono previste limitazioni al traffico e anche al trasporto pubblico locale.

"Con questo Giro siamo riusciti a promuovere non solo le nostre bellezze paesaggistiche ma anche per valorizzare le eccellenze enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia. L'arrivo a San Daniele, terra del prosciutto, ci permetterà di far conoscere uno dei brand che caratterizza la nostra terra in 167 paesi del mondo. Ancora una volta sport e turismo si rivela un'abbinata vincete per far conoscere la nostra terra". Lo ha detto l'assessore regionale alle Attività produttive con delega al Turismo Sergio Emidio Bini presente oggi a Udine insieme alla collega di Giunta Barbara Zilli in occasione della partenza della 16esima Tappa del giro d'Italia. Sulla linea di partenza era presente anche il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.

"In questa piazza a Udine - ha detto Bini - si respira l'aria di una festa che ha preso il via ieri con la notte rosa e che proseguirà per tutta la giornata per terminare a San Daniele dove il prosciutto sarà il vero protagonista insieme ai corridori". L'assessore regionale ha poi rimarcato la valenza del binomio 'sport e turismo' che porta con sé importanti ricadute sul territorio. "Questa - ha detto Bini - è una formula vincente che intendiamo portare avanti non solo con gli eventi ma anche con testimonial del mondo sportivo. Abbiamo infatti già scelto di abbinare il nome della Regione a importanti campioni del nostro territorio, un connubio che sono certo ci permetterà di essere ancor più riconoscibili in Italia e nel mondo".

Per l'assessore alle Finanze Barbara Zilli, la partenza del Giro dal cuore di Udine rappresenta una testimonianza di affetto degli organizzatori nei confronti di una terra che ha sempre avuto un forte legame con le 'due ruote'. "Non dobbiamo dimenticare infatti - ha detto Zilli a margine della cerimonia di partenza - i tanti campioni di ieri e di oggi con origini in Friuli Venezia Giulia che hanno fatto grande il mondo del ciclismo nazionale e internazionale. Ma è anche un gesto di attenzione nei confronti delle migliaia di appassionati di questo sport che, in sella alla loro bicicletta, macinano mensilmente migliaia di chilometri lungo le strade che la 'corsa rosa' ha percorso con i big nelle varie edizioni succedutesi nel tempo nel nostro territorio. Infine - ha concluso Zilli - un grande 'grazie' va rivolto a Enzo Cainero, patron delle tappe friulane che, nonostante le mille difficoltà, ha tenuto la barra a dritta perché la nostra regione potesse rimanere protagonista della corsa rosa".

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