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Giro d'Italia, la Udine-San Daniele parla sloveno

Jan Tratnik vince in volata la 16esima tappa della corsa rosa, davanti all'australiano O'Connor. Grande il distacco dal gruppo maglia rosa, ma Almeida conquista ancora 17'' sul secondo, Wilco Kelderman

Giro d'Italia, la Udine-San Daniele parla sloveno

Parla sloveno la 16esima tappa del Giro d’Italia, la Udine – San Daniele. Dopo 229 chilometri, infatti, è Jan Tratnik a passare per primo sotto il traguardo. Alle spalle del portacolori della Bahrain-McLaren, l'australiano O'Connor e il compagno di squadra Enrico Battaglin.

L’australiano della NTT Pro Cycling sembrava più fresco, ha attaccato nel tratto più duro, ma Tratnik ha risposto ed è ripartito con uno scatto secco, al quale O'Connor non ha potuto rispondere.

Grande ritardo per il gruppo maglia rosa, ma Joao Almeida non delude le attese e, nel finale, piazza un altro colpo, guadagnando sui principali contendenti della generale e portando a 17" il vantaggio in classifica sul secondo, Wilco Kelderman (Team Sunweb). Dopo aver difeso con i denti la vetta della classifica sul Piancavallo, un'altra grande prova di forza, anche psicologica, per il portoghese.

LA CRONACA. Dopo una ventina di chilometri, scatta la fuga con 28 corridori. Guerreiro e Visconti danno battaglia al primo Gmp di Madonnina del Dom. E’ Visconti ad aggiudicarsi il secondo Gpm di giornata, a Castelmonte; a 155 chilometri dall’arrivo i 28 battistrada hanno oltre 6’ sul gruppo maglia rosa. Vendrame mette la firma sul primo traguardo volante a Cividale. Aumenta il vantaggio dei fuggitivi in vista del Gpm di Monteaperta, che vede transitare per primo ancora Giovanni Visconti, che consolida il primato nella classifica della maglia azzurra.

Il percorso arriva alla prima salita del Monte di Ragogna: la sfida è ancora tra Guerreiro e Visconti, con il portoghese che questa volta transita per primo. A 60 chilometri dal traguardo, iniziano le prime scaramucce tra i ciclisti al comando. Ripreso Guerreiro, si avvantaggiano Manuele Boaro (Astana) e Jan Tratnik (Bahrain-McLaren). Alle loro spalle Bouchard, Tonelli, Swift e Conti. Sul secondo passaggio al Monte di Ragogna, Tratnik ha staccato Boaro; l'australiano O'Connor si aggiunge ai fuggitivi. Il gruppo maglia rosa ha una dozzina di minuti di ritardo.

I COMMENTI. Il vincitore di tappa Jan Tratnik, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Non riesco ancora a credere di aver vinto. Ho attaccato da lontano, l'ultima salita è stata durissima. Non credevo che avrei potuto farcela, invece è stata una giornata perfetta. Siamo vicini alla Slovenia e oggi all'arrivo c'erano anche mio fratello e la mia ragazza. Nel finale ero a tutta: ai 500 metri dal traguardo ho visto la mia ragazza e ho trovato delle energie extra cha mi hanno permesso di vincere".

"A volte la miglior difesa è l'attacco", sono le parole della maglia rosa Almeida. "Nel finale stavo bene e ho attaccato sull'ultimo strappo, guadagnando qualche secondo: è andata bene".

"Più che mai in questo momento c'è un forte legame tra il Giro e la nostra regione. Quando un ciclista deve affrontare la fatica di una scalata si alza sui pedali, stringe i denti e punta al traguardo. Così è anche per noi: di fronte all'emergenza in cui ci troviamo, la nostra comunità regionale si fa forza e affronta a testa alta questa difficoltà per superare il difficile traguardo che ha di fronte". Lo ha detto il governatore della Regione Massimiliano Fedriga a margine della cerimonia di premiazione degli atleti al traguardo di San Daniele del Friuli della 16esima tappa del Giro d'Italia.

Alla presenza del sindaco Pietro Valent, del patron della corsa rosa Mauro Vegni, del presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin e degli assessori regionali allo Sport Tiziana Gibelli, alle Autonomie Locali Pierpaolo Roberti e alle Finanze Barbara Zilli, Fedriga ha premiato sul podio la maglia rosa Almeida. All'assessore Gibelli invece è stato affidato il compito di consegnare la maglia azzurra al leader che ha conquistato più punti scollinando le cime del Giro, l'italiano Giovanni Visconti.

Il governatore ha posto in evidenza il successo organizzativo delle due tappe che hanno dato una visibilità internazionale al Friuli Venezia Giulia. "Nonostante il Covid abbia reso tutto più difficile - ha detto Fedriga - non posso non evidenziare la perfetta riuscita di queste giornate di ciclismo mondiale nel nostro territorio. Un plauso va rivolto ad Enzo Cainero che, con il sostegno della Regione, è riuscito a portare il Giro nella casa di uno dei simboli dell'orgoglio nazionale, ovvero la base di Rivolto, sede delle Frecce tricolori. Questa è stata una scommessa nella scommessa poiché, a causa del Covid, il percorso sembrava tutto in salita. Invece da bravi scalatori siamo riusciti a completare quello che era un disegno programmato molto tempo addietro. L'affetto del pubblico sia lungo le strade della corsa che ai traguardi di Piancavallo e San Daniele testimoniano ancora una volta il forte legame esistente tra la gara e il Friuli Venezia Giulia".

Dal canto suo l'assessore regionale allo Sport Tiziana Gibelli ha sottolineato il fatto che queste manifestazioni riescono a mettere in evidenza quanto di meglio sa esprimere la regione.

"Non c'è dubbio - ha detto Gibelli - che i grandi eventi sportivi siano di casa in Friuli Venezia Giulia grazie anche alla professionalità di chi è impegnato nell'organizzazione delle manifestazioni. Le due tappe sono state una grande festa di popolo e sono contenta della risposta di pubblico che c'è stata in entrambe le frazioni. L'arrivo a San Daniele - ha concluso - ha permesso di dare lustro a quanto di meglio sa offrire la nostra Regione: qui ha sede la biblioteca Guarneriana, una delle dieci più antiche d'Europa ed è la terra del prosciutto crudo, uno dei brand che caratterizza il Friuli Venezia Giulia in Italia e nel mondo".

"Anche con la seconda tappa del Giro tutta friulana, la nostra regione ha segnato il goal della resistenza, della speranza e della capacità di organizzare eventi di questa importanza in estrema sicurezza, nonostante le tante incertezze e paure segnate dalla pandemia". Questo il saluto del presidente del Consiglio Zanin, ai corridori e alle centinaia di appassionati che per ore hanno seguito lo svolgersi della gara lungo i 229 chilometri caratterizzanti la 16esima tappa del Giro d'Italia, con arrivo a San Daniele del Friuli.

"Oltre a testimoniare bellezza paesaggistica e architettonica, cultura e prodotti agroalimentari d'eccellenza, siamo portatori di un esempio di grande sforzo comune - ha sottolineato Zanin -, dove ha premiato la volontà di andare avanti e guardare al futuro. Penso che questo possa essere di buon auspicio non solo per la nostra economia, ma anche per le nostre famiglie nel momento in cui siamo tutti fortemente provati dalla Covid-19 ora che c'è il ritorno a scuola dei nostri figli e le attività lavorative che devono assolutamente riprendere".

Per far sì che ciò accada, per il presidente del Consiglio "c'è bisogno che tutti insieme rispettiamo quelle che sono le procedure di sicurezza, perché questo virus va fermato e per riuscirci ci devono essere una coscienza e una volontà collettiva".

 

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