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Libertas Basket School, ripartono gli allenamenti

I gruppi saranno ridotti con attività mirata, pressoché individuale

Libertas Basket School, ripartono gli allenamenti

Finalmente si ricomincia! La Libertas Basket School aveva annunciato che appena possibile sarebbero ripartiti gli allenamenti, perché era fondamentale dare un sia pur piccolo segnale di normalità alle atlete per mesi segregate, praticamente recluse in casa.

Per poter riprendere una prima forma di attività dedicata al basket sarà però necessario rispettare una serie di regole, attraverso le quali ognuno preserverà se stesso e contemporaneamente rispetterà le proprie compagne, lo staff tecnico e dirigenziale e i propri cari e familiari, in primis color a cui si vuole particolarmente bene, i nonni. Ognuno con il proprio esempio aiuterà tutti, concretizzando così il senso autentico di “squadra”.

"La Società farà tante cose al fine di consentire l’attività sportiva in serenità e sicurezza. Ringraziamo la collaborazione dell’Ufficio Sport del Comune di Udine e dei gestori d’impianti extra comunali che si sono impegnati fornendoci palestre sanificate quotidianamente, al fine di poterci consentire la ripresa sportiva", spiegano dalla Libertas Basket School.

"Un grazie va anche espresso agli allenatori, ai preparatori atletici e allo staff dirigente; non abbiamo dovuto chiederlo, appena si è presentata la possibilità gli Staff Tecnici hanno detto “presente” e questo ci riempie di grande gratitudine. Infine, un appello alle famiglie. Chiediamo d’essere responsabili e collaborativi soprattutto facendo partecipare le vVostre figlie/atlete agli allenamenti con puntualità e costanza senza assenze improvvise e/o con whatsapp di rinuncia dell’ultimo momento. I gruppi che formeremo saranno ridotti con attività mirata, pressoché individuale, non essendo possibile effettuare passaggi e/o contatti con le proprie compagne. Ogni assenza è una privazione a un’altra ragazza che sarebbe volentieri venuta ad allenarsi".

Per ogni allenamento la società metterà a disposizione: orari amplificati per consentire più allenamenti con numeri ridotti di atlete (pur considerando che le norme prevedono un’area di 4 mq. per ogni atleta… paradossalmente in un campo come il Benedetti potrebbero svolgere attività 105 persone); ogni Allenatore e/o Assistente avrà in dotazione la visiera protettiva che coprirà il viso; a ogni atleta forniremo un pallone d’allenamento numerato per favorire la personalizzazione. Questo pallone inizialmente igienizzato e sanificato con idropulitrice, vapore a 100° e igienizzante resterà nella disponibilità dell’atleta stessa che quindi se lo porterà a casa e riporterà al successivo allenamento fino a fine luglio; in ogni impianto il materiale d’allenamento (coni, cinesini, elastici e quant’altro) sarà sanificato prima dell’inizio dell’allenamento dallo staff tecnico che lo utilizzerà secondo le sue bisogne; a ogni atleta, a inizio allenamento sarà consegnata una bottiglia nuova con tappo sportivo da 0,5 l, donataci dallo storico sponsor Tecnico “Goccia di Carnia”. Questa bottiglia sarà siglata e diventerà d’uso esclusivo e proprietaria di ogni singola atleta. Lo smaltimento della stessa avverrà al rientro a casa di ogni singola atleta; ciò per rispettare la necessità che non venga lasciato alcunché di personale nell’impianto.

A inizio allenamento ogni atleta utilizzerà due tappetini igienizzati. Quello nero per camminare con le scarpe da ginnastica appena indossate al fine d’entrare sul campo d’allenamento preventivamente igienizzato. Il tappetino arancione servirà per far scorrere e sanificare il pallone personalizzato (è evidente che riteniamo che le famiglie provvedano in casa a pulire preventivamente sia scarpe che pallone). A ogni passaggio passeremo con formule spray igienizzanti i due tappetini. Finita questa operazione l’atleta, entrata sul campo d’allenamento, si igienizzerà le mani e inizierà l’attività sportiva. Non saranno disponibili gli spogliatoi, mentre sarà utilizzabile il bagno presente nell’impianto (in questo caso se necessario durante l’allenamento, imporrà all’atleta di rimettersi le scarpe con le quali è arrivata all’impianto e successivamente, rimesse le scarpe da basket, l’atleta ripeterà le operazioni sui tappetini e d’igienizzazione delle mani).

Ogni atleta potrà partecipare agli allenamenti solo se dotata di certificato medico agonistico/sportivo in corso di validità e dopo aver consegnato allo staff l’autocertificazione di stato di salute firmato dall’atleta stessa e da almeno un genitore, in caso d’atleta minore. Ricordiamo che la società dovrà conservare per almeno 14 giorni l’elenco delle partecipanti di ogni allenamento e l’autocertificazione dovrà essere consegnata prima d’ogni allenamento.

Cosa dovranno fare le atlete: non mancare agli allenamenti programmati. Presentarsi con una propria borsa e/o zaino ove all’interno, oltre ai propri oggetti personali avere la dotazione di scarpe da basket, pallone, autocertificazione; all’interno della borsa e/o zaino dovranno permanere gli oggetti personali (ad esempio il telefonino) e soprattutto fazzoletti di carta e non che dovranno, se usati, essere riposti sempre all’interno della borsa e/o zaino presumibilmente in sacchetto specifico. Varranno le stesse regole per eventuali asciugamani e/o altre dotazioni personali. L’atleta, non essendo disponibili docce e spogliatoi, dovrà presentarsi già cambiata e pronta per allenarsi, salvo le scarpe da basket che saranno indossate prima d’entrare sul campo di gioco. Non si potrà mangiare alcunché durante la presenza all’interno dell’impianto sportivo.

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