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Mirko Zanni guarda al futuro

Il campione di pesistica pordenonese al lavoro, a casa, in vista dei Giochi di Tokyo

Mirko Zanni guarda al futuro

Mirko Zanni non si scompone. Molti nei suoi panni, vedendo rinviato quello che è l'obbiettivo massimo per qualsiasi sportivo, la partecipazione alle Olimpiadi, sarebbero nell'angoscia più totale. Il 23enne pesista di Cordenons, già qualificato a Tokyo 2020, invece, non ha perso il suo aplomb e neppure l'ottimismo. I Giochi, come tutti sanno, sono stati ufficialmente rinviati alla prossima estate e il suo commento a botta calda è stato: “Non fa niente. Ci faremo trovare pronti”.

“Eravamo in collegiale a Formia per iniziare la preparazione – racconta – ci siamo allenati fino al 13 marzo, poi c'è stato il rompete le righe, il Coni ha ritirato le convocazioni e ognuno ha fatto ritorno a casa”.

Ritornato a Pordenone, Mirko ha caricato un furgoncino con pedana, bilanciere e dischi, prelevati nella palestra del suo club di origine, la Pesistica Pordenone (Zanni gareggia ora per il Gs Esercito, ndr), è ha allestito con questi nuovi arredi il garage di casa. “Il direttore tecnico della Nazionale, Sebastiano Corbu e il mio tecnico della Pesistica Pordenone e del Gs Esercito, Luigi Grando, mi mandano via whatsapp i programmi di allenamento e, per il momento, mi alleno qui. Faccio diversi video e glieli spedisco per poi fare un'analisi al telefono. Il programma attuale prevede nove sedute alla settimana: lunedi, mercoledi e venerdì doppio allenamento, martedi, giovedi e sabato singolo. Domenica riposo”.

“Ora però, dopo l'ufficialità del rinvio dei Giochi, rallenteremo i carichi e forse ci prenderemo un periodo di riposo, in vista della riprogrammazione”. Classe 1997, Zanni ha vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi Giovanili del 2014, un oro ai Campionati Europei Under 23 e un altro oro alla Coppa del Mondo assoluta dello scorso dicembre. Si è qualificato alle Olimpiadi di Tokyo 2020 come migliore atleta europeo della categoria -67 kg, con largo anticipo e a coronamento di una cavalcata trionfale di grandi prestazioni e nuovi record che dura già da oltre due anni. All'inizio dell'emergenza Coronavirus era nel pieno della preparazione olimpica al centro federale di Formia, insieme agli altri azzurri qualificati, Antonio Pizzolato e Giorgia Bordignon.

Nel frattempo il Cio ha annunciato di aver chiuso le qualificazioni il 31 marzo 2020. Le stesse resteranno quindi “congelate” per un anno fino all'estate del 2021, quando Tokyo 2020, sempre con questo nome, sarà recuperata. Zanni dovrà solo tenersi in condizione ed evitare gli infortuni. “Che dire? Personalmente avrei preferito gareggiare quest'anno, magari a ottobre; sono in un'ottima condizione ed entro i limiti di peso della mia categoria. Poi, ovviamente, faremo di tutto per farci trovare pronti anche nell'estate del 2021".

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