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Energia: evitare le insidie del mercato libero

Dal 1 luglio 2020 cesseranno i servizi di maggior tutela e i consumatori dovranno scegliere il gestore di gas e luce

Energia: evitare le insidie del mercato libero

La fine del mercato tutelato di gas ed energia è ormai imminente: dal 1 luglio 2020, Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) smetterà di fornire ai consumatori servizi di maggior tutela: dopo tale data ci si dovrà rivolgere necessariamente al mercato libero, scegliendo tra le offerte dei fornitori privati. Così, le varie compagnie ci bombardano fin da ora per presentare contratti talvolta solo apparentemente convenienti e inventano scadenze e obblighi inesistenti per indurci a passare subito al mercato libero.

“Innanzitutto – spiega Barbara Puschiasis, presidente di Consumatori attivi -, dobbiamo sempre tenere a mente che fino alla scadenza del 2020 non abbiamo nessun obbligo di passaggio al mercato libero, né ci possono essere imposte delle penali se stiamo ancora optando per l’offerta dell’Arera. Per sapere a quale offerta stiamo aderendo ora, sarà sufficiente controllare l’indicazione sulla bolletta, sulla prima pagina in alto. In ogni caso, non è mai consigliabile concludere contratti al telefono (o anche porta a porta) senza prima essersi informati confrontando con calma le numerosissime alternative. A prescindere da quello che ci viene raccontato al telefono, ogni passaggio e cambio di operatore (il cosiddetto switching) deve mantenersi libero e gratuito”.

In particolare, è sempre possibile passare dalla maggior tutela di Arera a un’offerta di mercato libero; da un’offerta di mercato libero a un’altra, sia dello stesso venditore che di un altro e tornare nuovamente dal mercato libero ai servizi di maggior tutela con un’unica spesa da sostenere, quella dell’imposta di bollo, pari a 14,62 euro.

Le modalità di passaggio non sono ancora del tutto chiare: al momento si sta pensando a una fase graduale intermedia, ma non c’è niente di sicuro. Naturalmente il passaggio al mercato libero è già possibile. Spesso ci si chiede però se sia davvero conveniente abbandonare la sicurezza della maggior tutela Arera per addentrarsi nella giungla di offerte del mercato libero. Da un punto di vista economico, in effetti, sembrerebbe di sì. Un recente studio di Sos Tariffe mostra come nel 2018 gli utenti del libero mercato abbiano risparmiato in media 92 euro in energia e 176,82 euro in gas, e risparmi simili si prevedono per il 2019.
Nella ricerca delle offerte, torna poi utile sapere quali sono i paletti a cui i fornitori devono attenersi, per difendersi da eventuali furbizie.

Il contratto può essere concluso separatamente per energia e gas, anche con fornitori diversi, oppure si può optare per una soluzione unica (cosiddette offerte dual fuel). Ciascun operatore è obbligato a predisporre, oltre alla propria offerta base, anche un’offerta Placet. Si tratta di un’offerta controllata: le condizioni contrattuali sono infatti prefissate da Arera e non possono essere modificate.

Per verificare che il fornitore le abbia rispettate, sarà utile confrontare il contratto proposto con i moduli disponibili sul sito https://www.arera.it/it/consumatori/placet.htm. Se le condizioni contrattuali della Placet sono garantite, il prezzo resta deciso dal fornitore. Anche qui tuttavia ci sono delle regole. Il cliente potrà decidere se optare per il  prezzo fisso (tariffe stabili nel corso dell’anno) o per il prezzo variabile (tariffe adeguate ogni mese in base al mercato all’ingrosso).

1 Commenti
luca-DUCK

E' forse piu' semplice il mercato libero con migliori opportunita' di sconti e grazie alla "gamification" si puo' avere anche dei minimi guadagni sui consumi. Arera serve per gestire i bonus elettrici ma non sempre va tutto liscio (piattaforme digitali di gestione che si inceppano, documentazione cartacea da caricare etc...). In entrambi i casi per gestire le utenze servono competenze digitali e non tutti le hanno...quindi si crea ansia. I contratti si fanno anche via telefono ma la fiducia e' ancora bassa (sarebbe per facilitare l'utente ma se non ci si fida...). Forse qualcuno optera' per la candela o altri per il solare...

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