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Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: le iniziative a San Vito

Le istituzioni ed il territorio si uniscono in rete per continuare a mantenere alta l’attenzione, la sensibilità ed il coinvolgimento sulla complessa tematica

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: le iniziative a San Vito

A San Vito al Tagliamento in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, le istituzioni ed il territorio si uniscono in rete per continuare a mantenere alta l’attenzione, la sensibilità ed il coinvolgimento sulla complessa tematica. Tante, purtroppo, infatti, continuano ad essere le modalità con cui si manifesta la violenza di genere, rendendo vittime di soprusi, più o meno gravi, le donne nei contesti relazionali, familiari e sociali. Per questo è importante richiamare l’attenzione di tutti su quanto il rispetto della donna sia valore essenziale di una società civile. Un dato preoccupante su tutti: sono stati perpetrati 59 femminicidi nel primo semestre del 2020, segno che la violenza di genere è aumentata durante il lockdown.

E’ importante dunque mantenere alta l’attenzione e così a San Vito è stato organizzato un programma di iniziative a cui tutti i cittadini sono invitati a partecipare, da remoto. Domani, mercoledì 25 novembre, è stato organizzato il concerto “Non sei sola. Musica e parole per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”: ad esibirsi le cantanti Chiara Lo Presti e Silvia Smaniotto, mentre le letture sono a cura di Natalie Sclippa, Norina Benedetti e Franca Bertoia. Organizza il Comune di San Vito in collaborazione con Pro Loco San Vito, Commissione pari opportunità. “In un tempo così particolare - prende la parola la Vicesindaca Federica Fogolin - la nostra cittadina non dimentica che la violenza sulle donne continua senza tregua. Per lanciare il messaggio useremo musica e parole da ascoltare per dire alle donne che non sono sole”. Verrà trasmesso dal Teatro Arrigoni in diretta Facebook dalla pagina della Pro San Vito, con inizio alle ore 20.45. L’idea è quella di entrare nelle case delle persone e offrire un momento di riflessione in questo momento così particolarmente difficile soprattutto per le donne.


Nel frattempo, è stata installata sotto la Loggia comunale una speciale biblioteca dal titolo “Ogni Donna una storia da vivere: da Vittime a Protagoniste”, a cura della Commissione pari opportunità di San Vito. I protagonisti non sono i libri bensì le storie delle donne che, con la loro tenacia hanno contribuito allo sviluppo della nostra società. Da esse ogni donna può attingere la forza di crescere, imparare, lottare, evolversi e portare agli altri il proprio contributo, unico e irripetibile. Tra le immagini presenti, ci sono le sagome di alcune vittime di femminicidio in Friuli Venezia Giulia. “Donne, mamme, mogli, figlie e sorelle, amiche, persone come noi - rimarca la Presidente della Commissione pari opportunità, Maria Gabriella Berti - che hanno subìto un destino tragico. Ci ricordano che tutte noi possiamo diventare vittime o subire violenza. Non aspettiamo, rompiamo il silenzio, lottiamo per i nostri diritti, cambiamo per diventare libere”.

Altra iniziativa è quella legata alla panchina rossa, simbolo della campagna contro la violenza sulle donne. Lo scorso anno, era stata lanciata una iniziativa per chiedere ai sanvitesi dove posizionarne una nella cittadina. Quattro i possibili siti: piazzetta Stadtlohn, la stazione dei bus, piazza del Castello e via Manfrin, vicino alle Poste. Iniziato a novembre 2019, il sondaggio è terminato l’8 marzo e ha dato come esito piazza del Castello. Qui verrà posizionata una panchina rossa del tutto originale, una panchina sonora, che verrà installata quando sarà possibile condividere questo importante momento con tutta la cittadinanza, soprattutto con gli studenti delle scuole di San Vito

“Una donna uccisa dalla violenza di un uomo lascia un vuoto che non può essere dimenticato - commenta la Vicesindaca -. La panchina rossa, colore del sangue, è il simbolo del posto occupato da una donna che non c’è più, portata via dalla violenza. La panchina è il simbolo di un percorso di sensibilizzazione avverso il femminicidio e la violenza maschile sulle donne con lo scopo di mantenere viva una presenza. Perché sonora? Una panchina da cui esce della musica che rimane viva nel tempo, proprio per la sua particolarità si presta pure ad essere oggetto di progetti musicali; la musica, quindi, espressione artistica che arricchisce e sviluppa la creatività e la sensibilità, diventa una lingua universale e un eccellente argomento educativo. Diventa così un veicolo importante, un monito per la difesa dei diritti delle donne e contro la violenza di genere e dà la possibilità di riflettere e formarsi sulla consapevolezza e la pratica del rispetto di genere”.

Infine, il Sindaco Antonio Di Bisceglie ha colto l’occasione per ricordare “l’istituzione del Fondo solidale comunale, costituito dal Comune di San Vito al Tagliamento a favore delle donne vittime di violenza”. Fondo a cui tutti possono donare.

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