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Il Friuli in edicola, venerdì 14 agosto 2020

Il Friuli in edicola, venerdì 14 agosto 2020

Crisi? Ecco chi assume - Nubi fosche sull’economia friulana, ma nei prossimi mesi c’è chi cerca dipendenti. Tutti gli indirizzi per trovare lavoro

Il lavoro si trova in queste aziende - I SETTORI CHE TIRANO. La responsabile in Fvg per la selezione del personale della Adecco svela quali sono i comparti che daranno occupazione
All’orizzonte si stanno addensando nuvole di tempesta perché la Pandemia continua a creare problemi a livello mondiale, mentre molte aziende faticano a smaltire le tossine accumulate durante il periodo di blocco imposto per ragioni sanitarie a partire dal marzo scorso. Alcuni settori paiono molto più esposti e affaticati, mentre altri sono in piena espansione e offriranno nuove opportunità di lavoro.
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Blocco dei licenziamenti, bomba a orologeria - CONSULENTI DEL LAVORO. Impedire alle aziende di licenziare è un errore secondo Enrico Macor, presidente dell’Ordine di Udine. Gli effetti si vedranno a novembre
Il blocco dei licenziamenti non farà altro che procrastinare l’inevitabile, ma avrà raggiunto il risultato tutt’altro che lusinghiero di aver condannato a morte moltissime realtà produttive
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Il virus contagia anche le bibliotecheUDINE. La pandemia ha cambiato anche la vita dei grandi lettori, che non possono più consultare libri e giornali liberamente. Anche i vecchi scaffali rischiano di scomparire
Il Covid 19 ha contagiato anche le biblioteche. Chiusi i battenti durante il lockdown, adesso hanno riaperto e ripreso la loro funzione. Ma come ci aveva già spiegato, durante la chiusura, il direttore della Joppi di Udine, Romano Vecchiet, “niente sarà come prima. Le biblioteche, come i cinema e i teatri, non saranno più così frequentate. Dobbiamo salvarle, riscoprirle è un nostro obbligo morale”.
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Un manifesto per salvare Sant'OsvaldoUDINE. L’ex ospedale psichiatrico sta cadendo a pezzi. Avviato tra Regione, Comune e Soprintendenza il dialogo su come salvaguardare i fabbricati e le oltre 1.200 piante del Parco. Tra i progetti proposti anche un Museo della memoria
I luoghi della memoria vanno preservati, amati e custoditi con cura per poterli lasciare in eredità alle generazioni future, come testimonianza indelebile della nostra storia. Le palazzine dell’ex manicomio di Udine, costruite a inizio Novecento, sono luoghi simbolo per la città di Udine e la sua storia recente, un vero e proprio patrimonio che ora necessita di essere salvaguardato.
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Fulmine a ciel sereno - BUJA E COLLOREDO. La proposta di fusione lanciata dai sindaci dei due Comuni ha avuto l’effetto di un temporale inatteso sull’apparentemente placido territorio collinare. E le alzate di scudi non sono tardate ad arrivare
Che ne dite se i Comuni di Buja e Colloredo di Monte Albano diventano una sola grande realtà amministrativa? Che si tratti di una provocazione, “un sasso nello stagno” come l’ha definita il sindaco di Colloredo, Luca Ovan, oppure di un’idea che ha bisogno di essere sviluppata e richiederà del tempo e il coinvolgimento di tutti, secondo il primo cittadino bujese, Stefano Bergagna... sta di fatto che il sasso lanciato nei giorni scorsi ha sollevato un mezzo tsunami.
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Salute in 10mila passi - TURRIACO. Ha debuttato il progetto regionale ‘Fvg in Movimento’, coordinato da Federsanità Anci. Trenta itinerari per mantenere i cittadini in forma e prevenire le malattie
Ha preso il via da Turriaco il progetto “Fvg in Movimento. 10mila passi di Salute”, coordinato da Federsanità Anci, per promuovere l’attività fisica e motoria per tutte le età, avviato nel 2019 con il bando per i Comuni e sostenuto dalla Regione.
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Medico friulano nell’inferno della Martinica - LIONE (FRANCIA). Silvano Beorchia, originario di Trava di Lauco, è un celebre epatologo-enterologo. Una volta in pensione è partito volontario per la lontana isola caraibica per sistemare un ospedale. Ma durante la sua missione è arrivato il Covid-19...
Questa è la storia di un friulano in terra francese, anche quando questa è oltre oceano, nei Caraibi. Tutto nasce a Lione dove è molto attivo il Fogolâr Furlan presieduto da Danilo Vezzio, che ha segnalato la vicenda che vede protagonista Silvano Beorchia, i cui avi giunsero qui partendo dal paese di Trava di Lauco.
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La rivincita del turismo slow - ALBERGO DIFFUSO. Tutto esaurito nell’anno del Covid nei quasi 200 posti letto tra Ovaro, Raveo, Prato Carnico, Comeglians, Ravascletto e Rigolato
La scommessa parte da lontano, da quando, verso la fine degli Anni Settanta, il poeta carnico Leonardo Zanier lancia l’idea di creare un albergo diffuso a Comeglians. Solo negli Anni Novanta, però, la proposta diventa realtà e nel 1999 nasce la Cooperativa albergo diffuso Comeglians con lo scopo di gestire il Borgo Carnia Vacanze Maranzanis valorizzando il comprensorio montano e organizzando alcune attività nel settore turistico, ambientale e artigianale.
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Pronti per il 2021, l’anno di Dante? - TRA MITI E REALTA’, i legami del padre della letteratura italiana con il Friuli e le terre vicine: il giudizio negativo sulla marilenghe, i presunti viaggi a Udine e dintorni, la caverna che avrebbe ispirato l’ingresso dell’Inferno, oltre al gioiello custodito nella ‘Guarneriana’
Prima ancora di ricevere l’appello di un misterioso appassionato del Sommo Poeta, avremmo scommesso anche un euro – nonostante la personale ritrosia nei confronti di ogni tipo di gioco d’azzardo – sul Grande Tema Culturale del 2021. Dopo l’anno di Leonardo e quello del Covid, pardon, della fine del Patriarcato (c’era un bando, ricordate?), non è difficile immaginare che il prossimo sarà dedicato a Dante Alighieri.
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“Non è un maestro” - BENITO MUSSOLINI A TOLMEZZO. Il futuro Duce insegnò alle elementari, ma fu lui a ricevere un giudizio severo dal direttore didattico. E nonostante questo rimasero amici
“Non è un maestro”. Con questa affermazione lapidaria, veramente senza mezzi termini il direttore didattico Sardo Marchetti concludeva e riassumeva per il sindaco di Tolmezzo il suo giudizio sul giovane maestro Benito Mussolini alla fine del suo servizio prestato in quel Comune nell’anno scolastico 1906/7.
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In scena il Boccaccio friulano - ‘IL FRIULANO DAL PEDUNCOLO ROSSO’, romanzo ironico e colmo di doppi sensi di Pierino Asquini, tradotto in marilenghe per il palcoscenico da Stefano Pandolfo: “Palco vietato, ma per le norme sul distanziamento”
L’ argomento è delicato, anche se trattato con ironia e – nonostante tutto – con piacevole garbo. Senza girarci troppo attorno, è la storia di un uomo, Mario, che tutto d’un tratto di scopre più, ehm, ‘virile’ di prima, per la gioia della moglie Marta. Passato il momento di imbarazzo e individuata in una bottiglia di vino la causa scatenante della sua condizione ‘aumentata’, il protagonista diventa addirittura un mezzo politico per promuovere, grazie alla sua straordinaria virtù, l’immagine del Friuli nel mondo…
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