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Lavori anti allagamento a San Vito al Tagliamento: piano da 880 mila euro

Via libera del Consiglio comunale con la approvazione della variante 72 al Piano Regolatore Generale Comunale

Lavori anti allagamento a San Vito al Tagliamento: piano da 880 mila euro

E’ un’opera pubblica attesa che risponderà alle criticità idrauliche del territorio, in particolare in zona Madonna di Rosa e in via Oberdan-via Agreste. Si tratta del piano di interventi di messa in sicurezza idraulica : ieri ha registrato il via libera del Consiglio comunale con la approvazione della variante n. 72 al Piano Regolatore Generale Comunale (PRGC) che consente di entrare nel vivo delle opere. Il progetto, che risulta essere la naturale prosecuzione e messa in opera del Piano anti allagamento conclusosi del 2018, prevede un investimento di 880 mila euro (210 mila arrivano dalla Regione, 670 mila sono frutto dell’avanzo di bilancio comunale) e consentirà di attuare una serie di azioni destinate alla difesa idrogeologica del territorio. Opere previste che sono state dimensionate sulla base dei valori di pioggia registrati il 6 giugno 2017, quando si è verificato l’evento più grave, almeno a memoria, dell’ultimo ventennio qui a San Vito e usato nella modellazione idraulica, la tristemente famosa bomba d’acqua. In quell’occasione diverse zone della cittadina finirono totalmente sott’acqua.

In sintesi, il programma di interventi approvato prevede un bacino-parco di laminazione tra via dei Cipressi e la caserma dei vigili del fuoco; il rifacimento del comparto a nord della zona dei fossi; alcuni interventi sul piazzale di Rosa; la riqualificazione dei fossati a nordest del santuario di Madonna di Rosa verso via Progresso (con scarichi nella Roggia Mussolera). Saranno risolti anche i problemi di via Agreste, che si allaga in caso di forti piogge, con un bacino di laminazione su via Oberdan. Si è già proceduto al capitolo aree, per le quali si è giunti a un accordo bonario con i proprietari dei terreni interessati. In base alla legge è stata effettuata anche una verifica preventiva di interesse archeologico.

Entrando nel dettaglio del piano, in via Matteotti e via dei Cipressi, i sopralluoghi e i rilievi topografici effettuati e raccolti nella relazione del professionista ingegnere Giovanni Maso, hanno evidenziato una generale insufficienza della capacità di smaltimento delle acque meteoriche in caso di eventi brevi e intensi. Motivo per cui si rende necessario un intervento di ripristino e risagomatura di diversi fossati a nord e ad est di Madonna di Rosa nonchè la realizzazione di un bacino-parco di laminazione posto a monte dell’inizio del tratto tombato della roggia di via dei Cipressi. Questo permetterà di trattenere parte del deflusso delle acque piovane proveniente dalle zone rurali a monte per non sovraccaricare il sistema di drenaggio che interessa l’abitato. Saranno sostituite alcune vecchie condotte sottodimensionate e inserite delle tubazioni di collegamento. “In sostanza - spiega il Sindaco Antonio Di Bisceglie -, le opere in progetto si prefiggono di creare un parco con funzione di laminazione del picco di piena responsabile degli allagamenti registrati nelle diverse zone esaminate, con lo scopo di impedire il riflusso delle acque nell’area del piazzale di Madonna di Rosa”.

Previsti poi interventi su via Progresso - via Angelo Galante Ciliti che si rendono necessari anche perché le ispezioni della rete bianca hanno evidenziato, in tempo secco, che le condotte esaminate sono già in parte riempite dal deflusso di acque di risorgiva oltre alla presenza di letti di ghiaia; inoltre, ci sono condotte di diametri inferiori alle reali necessità. Dunque sarà sostituita la condotta esistente con uno scatolare di dimensioni più generose e sarà potenziata la linea che collega alcuni chiusini per evitare l’attuale collo di bottiglia.

Spostandoci su via Oberdane via Agreste, anche qui i sopralluoghi effettuati hanno evidenziato una generale insufficienza della capacità di smaltimento delle acque meteoriche nel caso delle “bombe” d’acqua. Partendo dall’analisi di via Agreste e della zona a valle dell’intersezione con via della Chiesa, particolarmente colpite da fenomeni di allagamento, gli interventi mirano a diminuire l’afflusso delle acque piovane verso tale zona. Si prevede quindi di realizzare un bacino di laminazione a sostituzione del tratto di fosso tombato che si estende dal confine sud dell’ex caserma Dall’Armi fino all’attraversamento verso via Agreste. Bacino che sarà ricavato a lato di via Oberdan, sulla sede del vecchio fosso.

“Un piano di interventi atteso - afferma l’Assessore ai lavori pubblici, Emilio De Mattio - che rientra in una progettualità di più ampio respiro e prevede una serie di opere di messa in sicurezza idraulica del territorio comunale”.

“E’ un cantiere che non poteva più essere rimandato e che andrà a risolvere un problema decennale - commenta il Sindaco Antonio Di Bisceglie -, oggetto di continue segnalazioni da parte di residenti e commercianti: ora possiamo finalmente annunciare l’avvio dei lavori che si svolgeranno nei prossimi mesi”.

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