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Pinton chiede fiducia per l'Ateneo friulano

Il nuovo rettore ha presentato la sua squadra. Tra le priorità, la definizione del nuovo piano strategico entro i prossimi otto mesi

Pinton chiede fiducia per l'Ateneo friulano

“Vorrei riuscire a far capire quanto l’università possa essere utile allo sviluppo socio-economico del territorio e per questo chiedo che ci venga data fiducia, che il ruolo dell’ateneo venga riconosciuto a tutti i livelli, compreso quello della politica locale e nazionale”. Roberto Pinton, neorettore dell’università di Udine, lancia questo messaggio in occasione della presentazione della squadra di delegati che lo affiancheranno in questo primo anno di governo dell’ateneo giovedì 9 ottobre a palazzo Antonini-Maseri, futura sede del rettorato e degli organi istituzionali dell’università friulana.

“Il ministero non ci ha ancora comunicato il Fondo di finanziamento per il 2019 e non mi risulta che l’università sia ancora all’ordine del giorno del governo – ha sottolineato Pinton – siamo ancora il Paese con il minor numero di laureati in Europa, mentre l’università potrebbe dare un forte impatto sociale, economico ed economico al Paese. Ma al di là della lamentela per il sottofinanziamento che ormai conoscono tutti – continua il rettore – noi cerchiamo di fare il nostro lavoro con quello che abbiamo e proveremo a far capire quanto valiamo. Per questo chiediamo alla Regione e al territorio nel suo complesso di darci fiducia”.

LA SCELTA DELLE DELEGHE. La terza missione è uno dei punti di forza su cui il rettore vuole puntare e per la quale ha istituito una delega di area specifica, denominata Trasferimento della Conoscenza e affidata a Marina Brollo. “Rappresenta il momento di restituzione alla comunità locale, ma anche nazionale e internazionale” sottolinea Pinton che, nel delineare il gruppo di delegati, ha immaginato “una squadra che lavori in modo integrato e condiviso, con deleghe fortemente interconnesse tra di loro e funzionali agli obiettivi strategici dell’ateneo”. Ventidue tra docenti e ricercatori, suddivisi in 4 delegati di area, 17 di settore, oltre al prorettore Angelo Montanari, che “aiuteranno il rettore a fare il suo mestiere, ovvero dare risposte e indirizzi al Senato accademico e al Consiglio di amministrazione, a cui spetta il governo dell’ateneo” ha sottolineato Pinton.

Andrea Cafarelli alla Didattica, ricordando che l’ateneo muove ogni anni 100 mila ore di didattica e 200 insegnamenti, ha parlato di didattica innovativa, professioni emergenti e internazionalizzazione, Alessandro Gasparetto alla Ricerca coinvolgerà docenti e ricercatori puntando sulla passione per la ricerca, infine Marina Brollo al Trasferimento della conoscenza e Giorgio Alberti all’Internazionalizzazione hanno definito le loro deleghe “di cerniera” perché devono cercare di creare un contatto tra tutto quello che si fa all’interno dell’università per restituire al territorio e trasmettere conoscenza a ogni ambito della società.

LE PRIORITA’. Uno dei punti fondamentali del primo anno di rettorato sarà la definizione del nuovo piano strategico, che avrà validità di 5 anni e che dovrà essere messo a punto nei prossimi otto mesi, entro giugno del prossimo anno. “Il documento conterrà sicuramente una forte caratterizzazione della didattica – ha anticipato Pinton – che dovrà chiarire le peculiarità formative dell’università di Udine, puntando sull’interdisciplinarietà”. Sul fronte della ricerca, l’ateneo dovrà proseguire ad acquisire finanziamenti dall’esterno, mentre per quanto riguarda l’internazionalizzazione, l’obiettivo sarà il posizionamento, lo sviluppo dell’Erasmus e delle reti universitarie. “Immagino un periodo di maturità più che di crescita – sottolinea Pinton – in cui l’università di Udine trovi la sua vocazione internazionale”.

I DELEGATI E I DIPARTIMENTI. “Il primo compito dei miei colleghi – ha spiegato ancora Pinton - sarà quello di coordinare il lavoro delle Commissioni e quindi di lavorare in stretto rapporto con i Dipartimenti, a cui chiederò di nominare un proprio referente anche per la terza missione dell’ateneo e per l’internazionalizzazione, che andranno ad affiancarsi a quelli già esistenti per la didattica a la ricerca”. In questo modo, ogni Dipartimento potrà contare su un proprio delegato di riferimento per ognuna delle 4 deleghe di area scelte dal nuovo rettore. “Ho immaginato una struttura il più possibile chiara, in modo che i delegati possano analizzare le criticità, individuare i possibili punti di miglioramento e provare ad ottimizzare le molteplici attività. Spingerò e promuoverò il più possibile l’interazione tra i delegati, tuttavia sarà comunque sempre compito del rettore dare gli indirizzi di lavoro” precisa Pinton.

COMPETENZE INTEGRATE. Tra le nuove deleghe do settore, quella alla Progettazione integrata, affidata a Francesco Curcio, riveste un ruolo decisivo. “Vorrei favorire il raccordo e complementarietà di competenze per generare attività nuove, puntando su due o tre temi peculiari che si sviluppano su attività integrate” sottolinea Pinton. Qualche esempio? L’invecchiamento attivo (active aging), tema intorno al quale è nato all’università di Udine un gruppo interdisciplinare, che include una quarantina di docenti e ricercatori afferenti agli otto dipartimenti, con l’esigenza di aggregare interessi e competenze di ricerca afferenti a diverse discipline del sapere, da quelle mediche, a quelle scientifiche e tecnologiche, umanistiche, assistenziali, sociali ed economico-giuridiche per cercare affrontare le sfide legate all’invecchiamento e massimizzare le opportunità che una popolazione anziana in aumento offre. Un altro esempio è quello legato al nuovo corso di laurea in Scienze e cultura del cibo, ad esempio, coinvolge professori di otto dipartimenti, coniugando e integrando competenze negli ambiti tecnico-scientifico, economico-gestionale, giuridico, delle scienze umane, sociali e della comunicazione.

STUDENTI, STRUTTURE E INNOVAZIONE. Le deleghe di settore sono tutte strettamente collegate tra di loro o declinate a partire da quelle di area. Collegata alla delega alla Didattica ci sarà quella all’Innovazione didattica e formazione degli insegnanti affidata a Fabiana Fusco. Deleghe trasversali quelle alla Sostenibilità con Francesco Marangon, alle Pari Opportunità con Valeria Filì e alla Qualità con Stefano Comino. Ruotano intorno agli studenti, principali utenti dell’università, le deleghe ai Servizi di Orientamento e Turato affidata a Laura Rizzi, agli Studenti a Daniele Fedeli, allo Sport a Stefano Lazzer e al Job Placement e rapporti con le imprese a Marco Sartor. In particolare, all’interno di quest’ultima, sarà istituito un servizio di monitoraggio delle carriere dei laureati che fornirà dati utili e valorizzerà i futuri ambasciatori dell’ateneo. Delle strutture dell’università si occuperanno i delegati all’Edilizia Stefano Sorace, alle Biblioteche e banche dati Andrea Tilatti, alle Reti informatiche e Siti web Pier Luca Montessoro. Con maggiore impatto per il territorio saranno invece le deleghe a Cantiere Friuli, confermata a Mauro Pascolini e quella alla Promozione della Lingua e Cultura friulana a Enrico Peterlunger, oltre ai presidi accademici di Gorizia e Pordenone con attività peculiari che saranno seguiti ancora da Nicoletta Vasta e Christian Micheloni. Infine, la Scuola Superiore, che Pinton definisce “il miglior esempio di interazione e sperimentazione di attività tra docenti e studenti” e che sarà affidata alla direzione di Alberto Policriti.

ECCO LA SQUADRA

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