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Scuola al via, ma mancano docenti e Ata

Oggi l'immissione in ruolo di 64 dirigenti scolastici, che permetteranno di coprire quasi tutti i posti vacanti

Scuola al via, ma mancano docenti e Ata

Il 12 settembre in Fvg suonerà la prima campanella dell’anno scolastico. Ma i ragazzi probabilmente non troveranno ad attenderli tutti i professori. “Il Governo ha deciso il 5 agosto, quindi in grande ritardo”, spiega Adriano Zonta della Flc Cgil. “In questi giorni, tutti gli uffici stanno lavorando alacremente per completare le nomine – 1.337 in totale - entro la ripresa delle lezioni, ma non è certo che si riesca a ultimare l’iter entro l’avvio dell’anno scolastico. Va detto, poi, che c’è una cronica carenza per alcune materie e 113 posti non potranno essere coperti perché mancano i docenti abilitati”, prosegue Zonta.

“Buone notizie arrivano, invece, sul fronte dei dirigenti scolastici”, prosegue Zonta. “Oggi ne sono stati immessi in ruolo 64, che permetteranno di coprire tutti i posti vacanti nelle province di Gorizia, Pordenone e Trieste. A Udine, invece, resteranno quattro sedi scoperte. Ma è decisamente un bel passo avanti, che la scuola si meritava. Discorso opposto, invece, per il personale Ata, dove rimane una storica carenza: su 256 posti, il Ministero ha disposto solo 167 immissioni, con uno scarto di quasi il 50%. Infine, resta il problema dei dirigenti dei servizi generali amministrativi. I numeri non sono chiari: le immissioni saranno 15-16, a fronte di almeno 54 istituti in cui questa figura manca. Va detto, però, che in almeno altre 50 scuole questo ruolo è coperto, in modo anomalo, da un assistente amministrativo, quindi i ‘buchi’ sono in realtà molti di più”.

"Una scuola di eccellenza come quella del Friuli Venezia Giulia merita che vengano compiuti tutti gli sforzi per far sì che le comunità di apprendimento funzionino al meglio". Ad affermarlo è Alessandro Basso, consigliere regionale di FdI che esprime "un plauso alla direzione regionale per come ha gestito le operazioni di nomina dei nuovi dirigenti scolastici, ai quali rinnoviamo gli auguri per un proficuo lavoro nell'interesse prioritario delle generazioni future. Finalmente si pone fine alla fase durissima delle reggenze: gli istituti scolastici potranno avere un interlocutore per lo sviluppo delle istanze territoriali cui teniamo molto".

Altra questione calda è quella dei precari della scuola: "Mi sento di tranquillizzare gli idonei del concorso 2016 in attesa di proroga delle loro graduatorie con il decreto Salvaprecari, che aspetta l'ok alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale”, spiega il senatore Mario Pittoni, presidente della commissione Cultura al Senato. “La legge di Bilancio per il 2018 ha previsto che le graduatorie conservino la loro validità per un ulteriore anno. Ne consegue che le graduatorie del concorso 2016 rimarranno utili fino al 2020, anche in assenza di una nuova proroga".

Pittoni, però, lancia anche un appello al premier dimissionario Giuseppe Conte: “Trasmetta il decreto al Capo dello stato per la firma e successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, onde poterne avviare l'iter parlamentare".

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