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Servizi universitari, le linee guida della Regione per circa 35mila studenti

Rosolen: "Il supporto agli studenti in questo periodo è stato costante" come dimostra la continuità del servizio di supporto psicologico

Servizi universitari, le linee guida della Regione per circa 35mila studenti

"Le linee guida con cui la Regione garantirà gli interventi e i servizi per il diritto allo studio universitario sono frutto di un grande lavoro dell'Ardiss e della Conferenza regionale per il diritto agli studi superiori e sulle quali siamo intervenuti con urgenza per dare risposte celeri agli studenti a seguito dell'emergenza coronavirus".

L'assessore all'Istruzione del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen, ha introdotto così l'illustrazione alla VI Commissione permanente del documento contenente le "Linee guida per l'attuazione, da parte dell'Ardiss, delle finalità, degli interventi e dei servizi in materia di diritto allo studio universitario (Dsu)", che ha ricevuto il parere favorevole unanime della Commissione stessa.

"Alla Regione spettava fornire una risposta subito - ha ribadito Rosolen - anche se non conosciamo ancora nel dettaglio quali saranno i contenuti delle linee guida a livello nazionale rispetto a trasporti, alloggi, servizi comuni, riapertura delle mense; in questo modo, però, saremo pronti a rimetterci mano non appena saranno noti i provvedimenti statali".

Rosolen ha innanzitutto evidenziato come circa duecento studenti non abbiano potuto far rientro a casa durante il periodo di chiusura totale a causa dell'emergenza; ciononostante "nessuna criticità è stata riscontrata in alcuna delle sedi rimaste aperte, poiché, per garantire il mantenimento del benessere e della sicurezza sanitaria, sono state adottate, di volta in volta, specifiche ed opportune precauzioni che hanno consentito di tutelare dal contagio le comunità presenti presso le singole strutture", ha confermato l'assessore.

Tra i provvedimenti di maggior rilevanza illustrati da Rosolen, le linee guida - che riguardano un bacino di circa 35mila studenti - contengono la rideterminazione degli importi delle trattenute per il servizio di ristorazione per l'anno accademico 2019/2020. "L'attuazione di questo intervento - ha precisato l'assessore - determinerà minori entrate che saranno comunque compensate dalle minori spese sostenute dall'Ardiss per l'erogazione di servizi di ristorazione durante il lockdown". In particolare l'importo da detrarre dalle borse di studio degli studenti iscritti ad anni successivi al primo per il servizio di ristorazione, solo parzialmente fruito, scende da 600 a 120 euro per gli studenti assegnatari di una borsa di studio da "fuori sede" e da 400 a 80 euro per gli studenti assegnatari di una borsa di studio da "pendolare" o da "in sede". Agli studenti borsisti (matricole ed anni successivi) rimasti negli alloggi convenzionati con l'Ardiss almeno trenta giorni durante il periodo dal 1 marzo al 30 aprile di quest'anno viene riconosciuto un rimborso forfettario di 200 euro ciascuno per le spese di ristorazione, a favore dei soli alloggiati nei convitti convenzionati che non hanno garantito il servizio mensa nel periodo indicato. Agli studenti borsisti rimasti presso le case dello studente nello stesso periodo (matricole ed anni successivi) viene garantito un pasto gratuito giornaliero ovvero il rimborso delle spese sostenute per l'acquisto di generi alimentari fino ad un massimo di dieci euro giornalieri.

Sulla base della pianificazione delle attività didattiche da parte degli Atenei, degli Istituti di alta formazione artistica e musicale e degli Istituti tecnici superiori, nella Fase 3 dell'emergenza, a partire da settembre si potrà provvedere a eventuali minori trattenute degli importi riferiti al servizio di ristorazione sulle borse di studio per l'anno accademico 2020/'21. Inoltre, in accordo con gli Atenei e con gli Istituti di alta formazione artistica e musicale, viene prorogata al 10 agosto la data per il raggiungimento del numero di crediti richiesti per l'ottenimento dei benefici con riferimento all'anno accademico 2019/'20 per le matricole e 2020/'21 per gli studenti degli anni successivi al primo.

"Il supporto agli studenti in questo periodo è stato costante", ha riferito ancora Rosolen, ricordando tra l'altro come lo Sportello psicologico sia stato garantito per tutto il periodo di lockdown in modalità online. Ad ulteriore contenimento degli effetti economici della crisi sanitaria sul diritto allo studio l'assessore ha infine confermato che il reddito per l'accesso ai servizi del sistema Ardiss regionale sarà parametrato sull'Isee corrente.

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