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È l’estate della svolta per il turismo

Prese d’assalto le mete sia in vallata sia in alta quota. L’utilizzo del forte di Colle Badin punta a fermare i cicloturisti e a creare nuovi posti di lavoro

È l’estate della svolta per il turismo

Una stagione anomala, ben diversa dagli anni passati, ma che presenta segnali positivi sotto l’aspetto turistico. È questo un primo giudizio del sindaco di Chiusaforte Fabrizio Fuccaro, la cui amministrazione ha scommesso molto sulla riscossa della montagna. Infatti, la naturale predisposizione per il distanziamento sociale ha spinto molti a frequentare il territorio comunale, sia in fondo valle sia in quota.
“Gli eventi proposti tra l’Altipiano del Montasio, il Canin a Sella Nevea – commenta Fuccaro - hanno richiamato e fatto, grazie alla promozione svolta dal Comune, da richiamo. La malga Montasio è sempre visitata, percorsa e fruita per l’offerta dei prodotti. Inoltre, durante questo periodo, sono numerose le famiglie di nostri emigranti di seconda generazione che trascorrono le ferie o un semplice periodo di riposo a Chiusaforte e in Val Raccolana nelle abitazioni degli avi”. Unica nota negativa, secondo il primo cittadino, i “pochi i turisti da nord, in particolare austriaci, che solitamente scendono dalla ciclabile Alpe Adria, assenza compensata in parte da quella di friulani e da fuori regione appassionati di cicloturismo”.
Sono due le principali novità turistiche proposte quest’anno, legate da una parte alla memoria della Prima guerra mondiale e, dall’altra, al patrimonio naturale ancora poco conosciuto. Il Comune ha affidato a una cooperativa lo sviluppo di una rete di accoglienza orientata sul cicloturismo, ma non solo, che metta a disposizione posti letto e offerta enogastronomica. Ha da poco aperto, così, un nuovo punto ricettivo all’interno del forte di Colle Badin, a ridosso cioè del tracciato della pista ciclabile Alpe Adria e della stessa statale Pontebbana.
“Miriamo a offerte mirate all’ampio mondo del turismo sostenibile – spiega il presidente della coop Marco Maieron - visto anche la grande opportunità rappresentata anche dai percorsi naturalistici delle Cascate di Chiusaforte, dai concerti del No Borders e dal turismo scolastico. Grazie alla ristrutturazione dell’immobile sarà ora possibile soggiornare nel forte sia in camere con bagno, sia in ampia camerata, per oltre 40 posti letto. Inoltre, per l’autunno è prevista una collaborazione con il Centro studi ‘Volta’ di Udine per l’ospitalità degli studenti”.
“Quella in corso – nota il sindaco Fuccaro – è una sfida doppia: non solo aumentare i turisti che si fermano ma anche creare nuovi posti di lavoro creando collaborazione tra tutti gli operatori del territorio”.
Sempre in tema storico, è aperto al pubblico il museo della Grande Guerra nella ex caserma ‘Zucchi’, curato dall’associazione Memorie Canal del Ferro e sostenuto sempre dal Comune di Chiusaforte. Ogni sabato e domenica è possibile visitare le dieci stanze allestite con reperti che raccontano la vita di trincea dei soldati al fronte, le modalità di costruzione di trincee e fortificazioni, il regime alimentare a cui i soldati erano sottoposti, la varietà di bombe che sono state prodotte dai vari eserciti. Una stanza particolare è stata dedicata alle copie in gesso di fregi e iscrizioni che si trovano tutt’oggi ancora in montagna.
Novità di quest’anno sono le due mostre allestite al piano terra della caserma. La prima è dedicata al trasporto utilizzato dai soldati con l’ausilio dei muli: basti, attrezzi, munizioni e viveri. La seconda riguarda l’esposizione della collezione privata di lampade a petrolio di ogni epoca.

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