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Arriva Italo, ma il Fvg resta isolato

La denuncia di Consumatori Attivi: "La regione resta separata dal resto d'Italia non per distanza, ma per logiche economiche"

Arriva Italo, ma il Fvg resta isolato

In molti hanno festeggiato l'annuncio che, da ottobre, Udine e Pordenone saranno collegate a Roma grazie alle nuove tratte di Italo. Una notizia che, però, non convince del tutto Consumatori Attivi. "Questa novità non è destinata in alcun modo a ridurre l'isolamento di chi vive in Friuli Venezia Giulia", denunciano dall'associazione. "Gli orari di Italo, infatti, sono quasi sovrapponibili a quelli di Trenitalia e non permettono a chi, ad esempio, deve fare una trasferta in giornata per lavoro di usufruirne facilmente. Diciamo che è più adatto per programmare un pranzo nella capitale visti gli orari di arrivo e partenza...".

"La regione resta isolata, non per questioni di distanze, ma per logiche economiche. Investire in Fvg sui trasporti costa più di quanto potrebbe rendere... E così chi deve viaggiare si trova ad affrontare spese stellari rispetto ad altri connazionali. Pensiamo alla nostra rescente esperienza per raggiungere Bruxelles", continuano da Consumatori Attivi. "Pur prenotando con circa tre settimane di anticipo, abbiamo trovato un volo a persona andata e ritorno a 380 euro, mentre chi partiva da Roma o Milano ha potuto usufruire di voli andata e ritorno per 80 euro circa a persona. Per non parlare poi dei viaggi a Roma: o si opta per il biglietto aereo (che, se non acquistato con largo anticipo, può costare anche 600 euro andata e ritorno da Ronchi) oppure, per arrivare a Roma alle 10.30 di mattina (orario in cui inizia la maggior parte delle riunioni) si deve prendere il treno... ma da Mestre, affrontando un'ora e mezza di incognita in autostrada per raggiungere dal Friuli Venezia Giulia la stazione ferroviaria veneta".

"Così proprio non va", concludono dall'associazione. "O si pone rimedio con un piano strategico per i trasporti o rimarremo tra i più emarginati, anche se la nostra regione è nel cuore d'Europa!".

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