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17enne ucciso per gelosia, eseguita l'autopsia

Dall'esame è arrivata la conferma che Robert è morto per "asfissia da strangolamento, mediante l’utilizzo del laccio sequestrato"

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C’è un nuovo nome nel registro degli indagati per l’uccisione di Robert Trajkovic, il 17enne trovato senza vita, la sera dell’8 gennaio, in uno stabile di via Rittmayer, a Trieste.

Si tratta della fidanzata del giovane, Letizia, la ragazza ‘contesa’ con il 21enne Alì, reo-confesso dell’omicidio, consumato nella notte del 7 gennaio, e in carcere per il rischio di reiterazione del reato.

L'iscrizione della 19enne - indagata per favoreggiamento - sarebbe avvenuta dopo che sono stati ascoltati dagli investigatori alcuni degli amici dei due ragazzi. Le prime dichiarazioni rese dalla ragazza non hanno convinto del tutto gli inquirenti. La giovane, insomma, potrebbe essere a conoscenza di più fatti e maggiori dettagli di quanto non abbia raccontato agli investigatori.

Nel frattempo, questo pomeriggio il medico legale Fulvio Costantinides ha eseguito l’autopsia. Il referto attribuisce la causa della morte "ad asfissia da strangolamento, avvenuto mediante l’utilizzo del laccio sequestrato".

L'esito completo dell'indagine sul corpo del 17enne sarà depositato entro sessanta giorni. Alle operazioni ha preso parte anche il dottor Barisani, nominato consulente di parte dalla Difesa della 19enne.

Prosegue, intanto, l’attività d’indagine, condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Trieste con la direzione e il coordinamento del magistrato titolare del procedimento, il sostituto procuratore Lucia Baldovin.

“E’ opportuno puntualizzare”, si legge in una nota della Procura, “che le acquisizioni investigative finora effettuate hanno consentito di appurare che l’omicidio è stato materialmente commesso da una sola persona". Alì rimane, quindi, l'unico accusato dell'uccisione. "Ma la sua posizione per omicidio volontario e quella dell’indagata per favoreggiamento sono assistite dal canone costituzionale di presunzione di non colpevolezza”, conclude la nota degli inquirenti.

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