Home / Cronaca / Falsa rapina al Cafè Noir di Porcia. La titolare: "Mi fidavo, quasi non ci credo"

Falsa rapina al Cafè Noir di Porcia. La titolare: "Mi fidavo, quasi non ci credo"

La Polizia di Pordenone ha fatto chiarezza sull'accaduto, deferendo il giovane 38enne per simulazione di reato e appropriazione indebita

Falsa rapina al Cafè Noir di Porcia. La titolare:  Mi fidavo, quasi non ci credo

La rapina a mano armata di inizio anno al Cafè Noir di Porcia? Tutta una finta. A meno di un mese dall'episodio, la Polizia di Stato di Pordenone ha fatto chiarezza sull'accaduto. "Nella mattinata dello scorso 2 gennaio - si legge nella nota  - perveniva alla sala operativa della Questura una segnalazione di rapina presso un "Bar" sito in Porcia. In particolare, il barista (G.A.) riferiva ai poliziotti intervenuti sul posto, che un uomo indossante un giubbotto con cappuccio, armato di pistola semiautomatica, si era fatto consegnare la somma di circa 1.000 euro custodita all’interno della cassa".

Ma nulla era come denunciato. I successivi approfondimenti e riscontri investigativi condotti dalla Squadra Mobile hanno invece consentito di accertare che la rapina era stata simulata dal barista (assunto soltanto per un breve periodo) il quale, nella circostanza, aveva personalmente sottratto dalla cassa la predetta somma di denaro. L'uomo, residente a Porcia, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone per i reati di simulazione di reato ed appropriazione indebita.

La titolare, Teresa Silvestre, estranea alla vicenda, si è detta molto dispiaciuta dell'accaduto e sorpresa nell'apprendere la vicenda dal nostro sito. "Di quella persona, che ci dava una mano soprattutto la domenica, avevo fiducia. Quasi non riesco a credere che abbia fatto una cosa del genere, tanto che attendo una conferma personale da parte delle autorità per poi muovermi di conseguenza da punto di vista legale - spiega Silvestre -. Devo dire che sono molto soddisfatta del lavoro fatto dalla Squadra mobile: avevo fiducia nel loro operato e sono stata ripagata".


Articoli correlati
1 Commenti
luca-DUCK

Magari il barista se avesse letto prima il codice penale non sarebbe incappato in una cavolata del genere. Facendo 4 conti in tasca adesso ci rimette mille volte tanto. Del resto "ignorantia iuris non excusant". Ovvio però che bisogna assolutamente RENDERE NOTE le leggi più che FACEBOOK ETC. !! Mah!

Cultura

Economia

Sport news

Politica

Il Friuli

Business

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori