Home / Cronaca / Fiumicello accoglie il feretro di Giulio Regeni

Fiumicello accoglie il feretro di Giulio Regeni

Questa sera il ricercatore friulano è tornato a casa. Ad accogliere la salma una piccola folla, che poi si è radunata per il funerale privato

Fiumicello accoglie il feretro di Giulio Regeni

Giulio Regeni è tornato a casa. Questa sera, poco dopo le 19, il feretro del ricercatore friulano è arrivato a Fiumicello. Ad accoglierlo un piccolo gruppo di persone che, poi, si sono spostate nella chiesa di San Lorenzo, dove si sono svolte le esequie in forma privata. Domani alle 14, invece, si terrà il funerale pubblico.

La famiglia Regeni, in una nota, ha ringraziato tutti e, in particolare, la comunità di Fiumicello per l'affetto e la vicinanza dimostrati in questo momento così doloroso e ha rinnvato la preghiera di partecipare in forma privata alle esequie, senza ostentare alcun simbolo, bandiera o gonfalone, ma solo come persone che si stringono intorno ad altre persone.

Le indagini: verità ancora lontana
Continuano sul doppio binario – quello egiziano e quello avviato dalla Procura di Roma – le indagini per dare una risposta alla barbara uccisione di Giulio Regeni. Ieri, tramite i social, si è appresa la denuncia di una nota attivista egiziana, Mona Seif, che ha espresso forti perplessità sull'investigatore a capo delle investigazioni al Cairo, Khaled Shalaby. L'uomo, infatti, nel 2003 era stato condannato dal tribunale penale di Alessandria per falsificazione di rapporti di polizia e per aver torturato a morte una persona; la pena, di un anno, era poi stata sospesa. E sarebbe stato proprio Shalaby, subito dopo il ritrovamento del corpo del giovane friulano, ad aver diffuso l'ipotesi di un incidente stradale.

Nel frattempo, stando ai media locali, gli inquirenti egiziani sostengono la tesi che Giulio sia stato ucciso in un appartamento al centro del Cairo, da dove poi sarebbe stato spostato e abbandonato alla periferia della capitale. Le forze dell'ordine, poi, hanno nuovamente smentito che il ricercatore friulano sia stato arrestato.

Il pm Sergio Colaiocco, che coordina le indagini italiane, ha ascoltato tre colleghi di Giulio Regeni. I ricercatori hanno riferito che il 28enne friulano era stato fotografato da uno sconoscito, l'11 dicembre, nel corso dell'assemblea di un sindacato indipendente alla quale aveva preso parte. Si rinforzerebbe, quindi, la pista di un omicidio politico. La Procura, in questi giorni, continuerà ad ascoltare accademici e ricercatori che hanno lavorato assieme a Giulio, per individuare ogni altro elemento che possa essere utile alle indagini.

0 Commenti

Cultura

Economia

Sport news

Politica

Il Friuli

Business

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori