Home / Cronaca / L'Egitto rifiuta l'ipotesi del movente politico per la morte di Giulio Regeni

L'Egitto rifiuta l'ipotesi del movente politico per la morte di Giulio Regeni

Relazioni diplomatiche sempre più tese tra i due Paesi dopo l'uccisione del ricercatore di Fiumicello. Secondo il governo egiziano si è trattato di un crimine riconducibile a episodi di "ordinaria" criminalità

L\u0027Egitto rifiuta l\u0027ipotesi del movente politico per la morte di Giulio Regeni

Si fanno sempre più tese e difficili le relazioni tra Egitto e Italia dopo la morte del ricercatore friulano Giulio Regeni, trovato morto ai bordi di una strada una settimana fa. Il ministro dell'Interno egiziano, Magdi Abdel Ghaffar, continua a respingere con forza le accuse che i media - in particolare quelli italiani - ricolgono alle forze di sicurezza, accudate di essere responsabili della morte di Regeni al Cairo.


"Ci sono diverse voci che si ripetono sulle pagine dei giornali che insinuano che possano esserci le forze di sicurezza dietro all'incidente. E' inaccettabile. Questa non è la nostra politica", ha detto il ministro in una conferenza stampa.


A non convincere, prima dei media italiani le autorità che indagano sull'atroce delitto, sono i segni di tortura che il corpo di Regeni presenta e che anche la seconda autopsia, eseguita a Roma sabato scorso dopo il rientro in patria della salma, ha evidenziato.


Il governo italiano, nel frattempo, continua a chiedere che sulla vicenda venga fatta piena luce, come ha ribadito anche oggi il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.

"Voglio assicurare tutti voi che questo impegno sarà fermo e continuo nei prossimi giorni e settimane, augurandoci di poter arrivare alla verità su questa vicenda davvero tragica", ha detto Gentiloni in un'audizione alla Camera.

Il ministro ha assicurato che c'è da parte dell'Egitto "disponibilità a fornire al pool investigativo inviato lì - formato da investigatori del Ros e della polizia - informazioni, collaborazione per concorrere all'accertamento della verità, e ovviamente una volta individuati a punire i responsabili di questo crimine".

0 Commenti

Cultura

Economia

Sport news

Politica

Il Friuli

Business

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori