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Morte Minatel, dall'autopsia si attende la verità

Fiume Veneto - Omicidio o tragico incidente? Gli esami sul corpo faranno luce sul caso. Forse qualche bicchiere di troppo nella serata fatale

Morte Minatel, dall\u0027autopsia si attende la verità

Una morte violenta, per mano di una persona ancora ignota, o un tragico e fatale incidente? Un interrogativo ancora senza risposta che aleggia sulla morte di Achille Minatel, l’operaio 47enne trovato morto all’alba di sabato scorso, a Praturlone di Fiume Veneto. Il copro senza vita era stato rinvenuto  fuori dalla porta di casa, al civico 49 di via Dante Alighieri, dalla madre, Anna Vignotto. Sul posto erano accorsi i Carabinieri, che si erano trovati di fronte una scena raccapricciante: il corpo di Minatel era riverso a  terra, con una vistosa lacerazione alla nuca. Le scarpe, slacciate e sfilate, qualche metro più in là, così come gli oggetti personali, il portafoglio e le chiavi dello scooter.  

Molti gli interrogativi che si sono posti le forze dell’ordine: come è arrivato a casa Minatel, visto che il suo scooter era rimasto parcheggiato in un vicino locale? A che ora è rincasato? Forse alle 3 di notte quando i genitori, con i quali viveva, hanno sentito un tonfo senza darci troppo peso? E’ rientrato da solo o lo ha accompagnato qualcuno in auto? C’è stata una colluttazione?

Se si tratti di omicidio o di una caduta accidentale, stanno cercando di scoprilo gli inquirenti, che nelle giornate di sabato e ieri hanno sentito parenti e amici e setacciato i tabulati telefonici della vittima, per ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo. Tutto consegnato, lunedì mattina, nella mani del sostituto procuratore Federico Facchin, titolare dell’inchiesta presso il tribunale di Pordenone. Martedì 16 l’autopsia, che sarà eseguita dal medico legale Giovanni Del Ben, una tac alla testa e agli esami alcolemici potranno dare qualche elemento in più per capire se ci si trovi davanti a una morte violenta o accidentale. Intanto la casa dei Minatel è stata posta sotto sequestro dagli investigatori a caccia di ulteriori indizi.

Le ultime ore di vita del 47enne sono state trascorse dall’uomo in almeno tre locali differenti. Al ‘3D’ vicino allo svincolo della A28, ‘Al 36’ a Cesena di Azzano Decimo e all’osteria ‘Turlonia’, dove Minatel è stato visto per l’ultima volta poco dopo le20. Secondo indiscrezioni aveva bevuto qualche bicchiere di troppo e, pare, un suo amico sia finito all’ospedale per eccesso di alcol quella sera. Gli esami di domani serviranno a fare luce su un caso ancora avvolto nel mistero.

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