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Spostamenti tra Regioni, si va verso lo stop fino al 25 marzo

Fedriga ha sottolineato la necessità di un cambio di passo per la campagna vaccinale e di una comunicazione più tempestiva delle regole

Spostamenti tra Regioni, si va verso lo stop fino al 25 marzo

Si va verso una proroga di 30 giorni - quindi fino al 25 marzo - del divieto di mobilità tra Regioni, in scadenza il 25 febbraio. E' quanto ermerso in serata nel corso del primo confronto tra Governo Draghi e Conferenza delle Regioni.

Il neoministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, porterà le richieste delle Regioni (che sabato si erano riunite per tracciare la linea, escludendo l'ipotesi, avanzata da Stefano Bonaccini, di una zona arancione nazionale per qualche settimana) al Consiglio dei Ministri, in programma lunedì mattina alle 9.30. Sul tavolo dell'Esecutivo ci saranno, più in generale, le nuove misure anti-Covid che dovranno regolare la lotta alla pandemia a scadenza dell'ultimo Dpcm del Governo Conte, il 5 marzo, tenendo conto del 'problema varianti', evidenziato dal ministro alla Salute Roberto Speranza che ha sottolineato come "continuare con le restrizioni è indispensabile".

"L'analisi e il confronto su quali settori debbano essere riaperti e quali, invece, è necessario restino chiusi sono stati improntati alla ragionevolezza, tenendo conto che alcune di queste attività sono ferme da mesi, e senza alcuna posizione prevenuta", ha detto il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. Il ministro Gelmini ha assicurato che a brevissimo sarà calendarizzato un altro vertice per definire nel dettaglio i criteri per l'attuazione del sistema di regole per la gestione e il contenimento della pandemia in vista dell'adozione del prossimo decreto.

Fedriga da parte sua ha sottolineato l'importanza, condivisa da tutti i presidenti di Regione, di un cambio di passo per la campagna vaccinale. E' stata altresì condivisa la necessità di una comunicazione dei nuovi provvedimenti che saranno adottati compatibile, nei modi e nella tempistica, con le esigenze organizzative delle categorie interessate dalle misure.

"Non possiamo pretendere di chiamarvi a ratificare decisioni già prese, ma possiamo e vogliamo chiedervi di partecipare a un processo decisionale che certo dovrà essere tempestivo e snello, ma che non potrà calare sulle vostre teste", ha detto Gelmini ai presidenti.

Durante la riunione è emersa anche l'intenzione di organizzare, appena possibile, un incontro con il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi per parlare dei temi della scuola e della vaccinazione degli insegnanti.

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