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La Grande Guerra raccontata dai giovani a fumetti

Studenti di Trieste, Buie e Pola raccontano il dramma del primo Novecento ne le 'Suggestioni triestine' in mostra a Redipuglia

La Grande Guerra raccontata dai giovani a fumetti

Un’esposizione a fumetti per raccontare la Grande Guerra sul fronte italo-austriaco in italiano e in tedesco. Questa la mostra, dal titolo “Suggestioni triestine: i giovani raccontano la Grande Guerra”, che sarà inaugurata lunedì 25 ottobre, alle 18, nella Regia Stazione di Redipuglia, sede del Museo Multimediale e dell’Ufficio Iat gestiti dalla Pro Loco Fogliano Redipuglia.

A proporla l’Organizzazione di Volontariato Culturale “Radici&Futuro” di Trieste, in collaborazione con la Pro Loco di Fogliano-Redipuglia, nell'ambito del progetto didattico “L’onda unga della Grande Guerra nella storia del ‘900”.

In esposizione saranno, fino al 7 novembre, nove storie a fumetto realizzate da ragazzi di Trieste, Buie e Pola che hanno partecipato dal 2013 in poi ai diversi progetti sulla Grande Guerra promossi da “Radici&Futuro” in occasione del Centenario del primo conflitto mondiale. L’esposizione sarà aperta seguendo l’orario del Museo dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18 e domenica dalle 9.30 alle 12.30.


La prima parte della mostra, comprendente fumetti di cui sono autori Francesco Zardini e Laura Bologna, sembra il racconto di un sogno, in cui un ragazzo d'oggi e un suo coetaneo di cent'anni fa si incontrano ed insieme rivivono tre momenti cruciali di quel periodo, legati alla storia di Trieste e dintorni: la giornata di luglio del 1914 in cui la città fu attraversata dal corteo funebre di Francesco Ferdinando e della moglie, uccisi a Sarajevo, l'incertezza degli eventi causata dall'improvvisa avanzata delle truppe austro-tedesche a Caporetto nel 1917 ed infine l'arrivo dell'Italia a Trieste nel novembre 1918, a conclusione della Grande Guerra.

La seconda parte (con fumetti di studenti delle scuole secondarie di primo grado ”Divisione Julia” e “Guido Brunner” di Trieste e delle scuole medie superiori italiane “Leonardo da Vinci” di Buie e “Dante Alighieri” di Pola, in Croazia) è invece dedicata al ricordo dei soldati del Litorale mandati a combattere in Galizia e di importanti personalità dell'epoca, come il barone Goffredo de Banfield, ultimo Cavaliere di Maria Teresa, le Medaglie d'oro Guido Brunner e Nazario Sauro ed i piloti Maurizio Pagliano e Luigi Gori, cui oggi è intitolato l'aeroporto di Aviano. La traduzione in tedesco dei fumetti è stata curata dagli studenti della Karl Franzens-Universität di Graz.

Durante l’inaugurazione sarà anche presentato il libro “Suggestioni triestine. I giovani raccontano la Grande Guerra”, in cui sono raccolti, oltre ai fumetti, racconti, foto, filmati e riflessioni dei ragazzi, e verranno proiettati i video “Cent'anni dopo, giovani e Grande Guerra” e “Suggestioni triestine: l'esperienza di traduzione”.

“La Pro Loco Fogliano Redipuglia da diversi anni segue il filone progettuale didattico - educativo finanziato dalla Regione FVG. Con l’ultimo progetto Dal Passo alla Parola, Narrare il territorio l’obiettivo principale è educare i giovani all’analisi critica dei fatti storici per riflettere sul presente”, racconta il presidente, Marta Lollis.

“Per fare questo utilizzeremo l’educazione non-formale basata su laboratori creativi e narrazioni legate allo Storyliving. Racconteremo la storia travagliata del nostro territorio e il confine orientale durante la prima metà del ‘900, focalizzandoci sulla Prima Guerra Mondiale, un evento storico lontano nel tempo ma che ha lasciato significative tracce ancora visibili e che è ancora legato a una narrazione familiare, come i nonni che raccontano dei propri nonni, un "tempo interessante" che all'indomani della pandemia COVID-19 possiamo leggere con una diversa sensibilità”, sono ancora le parole del presidente.

“Racconteremo la guerra, le cause, gli avvenimenti e le conseguenze, per educare alla Pace e promuovere la cultura della solidarietà e del dialogo. A questo fine – conclude Lollis - analizzeremo materiale e fonti provenienti da ambedue i lati del fronte. Da qui l’importanza della collaborazione messa in atto con “Radici&Futuro” e della presentazione di questa mostra e del lavoro svolto dai ragazzi”.

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