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Memorie di un deportato ebreo polacco

Per il Giorno della Memoria, l'Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione ha organizzato la presentazione del libro di Peter Sedgman, martedì 1 febbraio alla Libreria Tarantola di Udine

Memorie di un deportato ebreo polacco

In occasione del Giorno della Memoria l'Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione ha organizzato la presentazione del volume "Per quanto possa ricordare. Memorie di un deportato ebreo polacco" di Peter Sedgman che si terrà martedì 1 febbraio dalle 18.00 alla Libreria Tarantola di Udine (via Vittorio Veneto 20). Ne parleranno lo storico Tristano Matta, curatore del volume, e l'editore Adriano Battello. Per poter partecipare all'iniziativa, nel rispetto delle norme anti Covid 19 è necessaria la prenotazione scrivendo a tarantolaudine@gmail.com, essere provvisti di Green Pass rafforzato, indossare la mascherina FFP2.

Il libro racconta la storia di Peter Sedgman che cresciuto in una famiglia sionista di Lublino dopo aver tentato invano di trasferirsi in Palestina negli anni Trenta e rientrato in Polonia fu arruolato poco prima dell'invasione nazista. Imprigionato per 18 mesi in Germania fu riportato a Lublino, dove la famiglia venne sterminata nella primavera del 1942. Impiegato come forza-lavoro assieme ad altri superstiti, sopravvisse ai massacri del 1943 a Majdanek perché reclutato nel campo dell'Aktion 1005 da cui riuscì a fuggire per unirsi alla Resistenza. Nel dopoguerra trascorse alcuni anni in un campo profughi in Italia e nel 1949 emigrò in Australia.

Il racconto di Sedgman non è solo una testimonianza sulla Shoah, ma una storia di vita che ci restituisce con chiarezza tutta la violenza e la barbarie di un'epoca.

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