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'A Porcia mai verificati problemi ambientali nel sito di stoccaggio'

La General Beton Triveneta ha inviato una lunga lettera di replica ai consiglieri regionali del M5S

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“In 13 anni di attività, il sito di stoccaggio di rifiuti contenenti amianto di Porcia non ha mai fatto registrare alcun problema ambientale, neppure quelli legati al traffico pesante e agli odori. Spiace, quindi, che la nostra attività sia finita in una polemica politica strumentale, che fa male al Paese prima che all’economia”. La General Beton Triveneta ha inviato una lunga lettera ai consiglieri regionali del M5S che qualche giorno fa avevano contestato il progetto di ampliamento dell’area di Sant’Antonio di Porcia.

"Secondo i grillini, il richiesto terzo lotto sarebbe potenzialmente pericoloso per la salute umana", prosegue la nota dell'azienda. "Il materiale arriva già imballato e inertizzato e viene subito sepolto sotto una coltre di argilla impermeabile di almeno 20 centimetri", hanno puntualizzato i vertici della proprietà.

"Non si è mai constatato alcuno sversamento di fibre, anche perché ciò appare tecnicamente impossibile visto che l’amianto giunge chiuso in sacchi ermetici di plastica rigida che, come detto, vengono immediatamente sotterrati. Non è inventandosi allarmismi infondati che facciamo progredire l’occupazione e salvaguardiamo l’ecosistema".

Infine, una segnalazione sulla carenza di impianti e il graduale blocco dei cantieri, soprattutto dopo la ripresa dell’edilizia grazie agli ecobonus e alle grandi opere. “Il nostro è l’ultimo sito ancora disponibile in Friuli Venezia Giulia e uno dei pochissimi in Italia", ha concluso la General Beton, invitando i grillini a visitare nuovamente la realtà. "La Germania, tradizionale bacino di raccolta di questi scarti, ha improvvisamente chiuso l’import. Conseguenza: le imprese edili, anche quelle impegnate nei maxi appalti come la terza corsia della A4, non sanno dove inviare l’amianto raccolto sul territorio. Quindi, secondo voi consiglieri è meglio quindi lasciare questo pericoloso composto su tetti, strade e prati a marcire e sfibrarsi?”.

L’azienda ha pure garantito un potenziamento dei sistemi di sicurezza e di mitigazione dell’ex cava di ghiaia che, una volta esaurita, diventerà un polmone verde a disposizione della cittadinanza a pochi chilometri dal capoluogo provinciale. 

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