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'Razionamenti in vista causa siccità?'

L'iniziativa anticipata da Zannier al convegno del Cellina Meduna sull'irrigazione. A Rauscedo presenti i vertici nazionali delle bonifiche

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“Tutti speriamo che non sia necessario ma dobbiamo essere pronti a fare delle scelte obbligate e difficilissime. La verità è che se non pioverà, di qui alle prossime settimane saremo costretti a razionare l’acqua per l’irrigazione e ad abbandonare certe tipologie di coltivazioni, come sta già succedendo in altre aree nazionali”. Parole commosse quelle con cui l’assessore regionale all’agricoltura, Stefano Zannier, ha aperto il convegno di Rauscedo sull’irrigazione del futuro.

La serata è stata promossa dal consorzio Cellina Meduna al Centro ricerche dei Vivai cooperativi e ha registrato la partecipazione di decine di esperti e imprenditori del settore. E’ proprio davanti questa platea qualificata che Zannier ha anticipato “tempi duri e bui se a breve il meteo non dovesse venire in aiuto”.

"A nessuno piace l’idea di sacrificare un’attività e è per questo che dobbiamo rivedere insieme l’attuale sistema di rete dei bacini" ha continuato l’esponente della Giunta Fedriga costituendo un tavolo di lavoro tecnico. "Piove sempre meno e troppo concentrato. Dobbiamo pensare a nuovi impianti di contenimento delle precipitazioni per captare più acqua possibile quando ce ne è. L’obiettivo è fare sistema, gestendo le risorse in modo più oculato. Ovviamente se la sindrome Nimby e certi eccessi di burocrazia non si metteranno di traverso”.

L’intervento di Zannier è stato sostenuto e applaudito dal presidente del Cellina Meduna, Valter Colussi, e dal suo omologo nazionale, Francesco Vincenzi. “I consorzi hanno appena lanciato il “Piano laghetti” per andare in questa direzione, realizzando piccoli impianti che, sparsi sul territorio nazionale, diano acqua a tutti per superare il pericolo di carenza di cibo”. Il direttore nazionale dell’associazione delle bonifiche, Massimo Gargano, ha snocciolato i dati delle risorse disponibili, parlando di progetti in corso d’opera per due miliardi, altri due miliardi di euro in cassa e ulteriori piani di sviluppo da finanziare nel cassetto.

Infine l’immancabile quadro meteo alla presenza di esperti di Ersa e Arpa in sala. “La prossima settimana sono previste delle precipitazioni ma bisogna capire dove agiranno e con quale intensità e durata visto che la caratteristica del Friuli Venezia Giulia è di vantare una piovosità diversissima in un raggio di alcune decine di chilometri”, ha concluso l’assessore regionale all’iniziativa dedicata all’efficientamento della capacità irrigua ma anche alla sua storia. Il Cellina Meduna si avvicina infatti al primo secolo di vita.

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