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Svolta sostenibile alla Cantina Produttori Cormòns

Ottenuta la certificazione volontaria di Sistema di qualità nazionale di produzione integrata, riconosciuto a livello comunitario

Svolta sostenibile alla Cantina Produttori Cormòns

Sostenibilità è la nuova parola d’ordine nel mondo del vino e la transizione ecologica è diventata realtà, grazie al superministero istituito da poco.

La Cantina Produttori Cormòns, da sempre attenta all’impatto ambientale, ha deciso più di un anno fa di intraprendere il percorso per ottenere la certificazione volontaria di sostenibilità Sqnpi - Sistema di qualità nazionale di produzione integrata, riconosciuto a livello comunitario.

La storica cooperativa cormonese ha così ampliato la sua gamma di vini con l’inserimento di una Ribolla gialla certificata Sqnpi. Un marchio, con l’ape gialla come la Ribolla, istituito nel 2014, che è diventato elemento distintivo a disposizione degli agricoltori e che permette di rendere individuabili le produzioni vinicole ottenute con questo standard, dando risposte concrete alle richieste dei consumatori maggiormente sensibili.

"Il consumatore è sempre più attento a tutto quello che riguarda il rispetto dell’ambiente - spiega il direttore generale Alessandro Dal Zovo - ed è per questo che lo scorso anno abbiamo iniziato a certificare alcune uve dei nostri soci, con un ambizioso obiettivo per la vendemmia 2021: arrivare ad una certificazione totale della produzione".

Sqnpi è stato concepito dal Ministero delle politiche agricole per diventare uno strumento competitivo, finalizzato alla valorizzazione e differenziazione dei prodotti sul mercato, che può essere anche un valore aggiunto in termini economici.

Il segno distintivo ministeriale “Qualità sostenibile” e l’eloquente piccola ape che rappresenta visivamente il marchio, sono in grado di garantire al consumatore la coltivazione dei prodotti secondo tecniche agronomiche rispettose della salute dell’uomo.

"Lo Sqnpi assicura il consumatore che il vino che sta bevendo ha rispettato tutti i parametri imposti dal calendario di produzione integrata della Regione Friuli Venezia Giulia - continua Dal Zovo - e che la tracciabilità dello stesso è stata certificata da un ente terzo (Ceviq). Abbiamo poi in programma la stesura del Bilancio di sostenibilità per verificare il livello globale dell’azienda in materia e in un futuro non remoto il posizionamento di un impianto fotovoltaico, cosa che prima dell’acquisizione dell’immobile sarebbe stata impossibile da attuare".

Impegnato personalmente nei suoi vigneti, come gli altri soci, anche il Presidente del sodalizio cormonese Filippo Bregant lavora in prima persona affinché questo sia un tassello nel mosaico della sostenibilità: "La Cantina Produttori ha sempre avuto un occhio attento e rispettoso verso la Natura, essendo pienamente consapevole della responsabilità che ha in materia, avendo una superficie vitata così importante sul territorio, sia nel Collio che nella pianura isontina. Il futuro è ormai delineato e la solidità che abbiamo raggiunto ci permetterà di affrontare anche questi investimenti con piena serenità e con la consapevolezza che il bene dell’intera comunità del Collio viene prima di quello del singolo viticoltore".

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