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'Green Pass, capire il disagio ma applicare la legge'

Serracchiani (Pd): "Bene farebbero tutte le Istituzioni, a ribadire la necessità del rigoroso rispetto della legge e all'adesione alla campagna vaccinale"

\u0027Green Pass, capire il disagio ma applicare la legge\u0027

“C’è un disagio che va analizzato e capito, ci sono persone pacifiche e confuse con cui parlare, c’è chi soffia sul fuoco e va isolato. Le manifestazioni di Trieste sono un miscuglio di tante cose, spesso contraddittorie o venate d’irrazionalismo: lecite se non sfociano in violenza o se non creano danni ai cittadini e all’economia. Non è accettabile l’assunto che il Green Pass sia un atto illegittimo, perché è una legge dello Stato votata dal Parlamento e va applicata. Bene farebbero tutte le Istituzioni, a cominciare dalla Regione, a ribadire la necessità del rigoroso rispetto della legge e della maggior adesione possibile alla campagna vaccinale, che in Friuli Venezia Giulia ha adesioni amaramente basse, penultima regione in Italia col 66,51% di vaccinati con doppia dose a fronte di una media nazionale dell’80%”. Lo afferma la presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani, a proposito delle manifestazioni no Green Pass che si terranno venerdì e sabato a Trieste.

“Prima di tutto chiediamo che sia preservata la libertà dei cittadini di Trieste di circolare senza problemi né paura, auspichiamo che le vie e le piazze della città non continuino a essere usate come palcoscenico nazionale per la protesta no green pass. Legittima la manifestazione del dissenso, se si esercita nel rispetto della legge, se non si protrae al punto da creare disagio alla comunità, se espelle e denuncia i violenti che possono annidarsi com’è accaduto”. Così la segretaria del Pd provinciale di Trieste Laura Famulari, alla vigilia del corteo no Green Pass indetto per domani nel capoluogo giuliano dal neonato Coordinamento 15 ottobre.

“Consideriamo un primo risultato – aggiunge Famulari - l’attenzione che abbiamo suscitato nel sindaco Dipiazza rispetto agli eventi che si svolgono nel ‘salotto buono’ di Trieste. Sui provvedimenti futuri spero ragioneremo assieme, ma intanto confido che sarà con noi sui principi fondamentali di tutela della salute pubblica e quindi di rispetto della legge istitutiva del Green Pass”.

“C’è il diritto al dissenso ma c’è anche – aggiunge l’esponente dem - il diritto della grande maggioranza dei cittadini di non vedere vanificati sforzi, sacrifici e adesione ai vaccini per contrastare la pandemia e che oggi sono giustamente preoccupati”.

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