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Attentato in Congo, morti l'ambasciatore italiano e un carabiniere di stanza in Fvg

Il convoglio sul quale viaggiavano il diplomatico Luca Attanasio e l'esperto militare Vittorio Iacovacci è stato assalito questa mattina da un comando armato. Ucciso anche il loro autista

Attentato in Congo, morti l\u0027ambasciatore italiano e un carabiniere di stanza in Fvg

L’ambasciatore italiano in Congo, Luca Attanasio, è morto, vittima di un attentato nel percorso tra Goma e Rutshuru. Il convoglio Monusco, la missione di peacekeeping delle Nazioni Unite nel Paese africano, è stato preso di mira da un commando terroristico che ha utilizzato armi leggere. A quanto si apprende, si è trattato di un agguato, probabilmente per organizzare un rapimento.

Oltre all’ambasciatore, 43 anni, sposato con tre figlie e molto apprezzato per il suo lavoro anche umanitario, nell’assalto hanno perso la vita anche un Carabiniere di 30 anni di stanza in Fvg, che era in servizio presso l'Ambasciata italiana dal settembre del 2020, e il loro autista.

Il militare è Vittorio Iacovacci, originario di Sonnino, in provincia di Latina. Appartenente al 13° Reggimento Carabinieri Friuli Venezia Giulia di Gorizia, era in servizio nel reparto isontino dal 2016 ma aveva prestato servizio anche alla Folgore. Carabiniere esperto, questa estate aveva programmato di sposarsi.

Il convoglio, composto da due vetture del Programma alimentare mondiale (Pam-Wfp), stava viaggiando verso nord, verso Rutshuru, dove il diplomatico italiano avrebbe dovuto visitare un programma di distribuzione di cibo nelle scuole dell'agenzia dell'Onu, fresca di Nobel per la pace. Alle 10.15 (le 9.15 in Italia), le due auto vengono fermate a circa 15 chilometri da Goma, nei pressi di Nyiaragongo, nel parco nazionale di Virunga, da un commando di sei persone che apre il fuoco, prima sparando in aria, poi uccidendo l'autista, Mustapha Milambo.

Ne è nato un conflitto a fuoco nel quale gli aggressori hanno ucciso Iacovacci. Anche l'ambasciatore Attanasio è stato colpito dagli spari. Il suo corpo esangue, ferito all'addome, è stato caricato su un pick-up dai primi soccorritori, per poi essere trasferito all'ospedale di Goma, dove è spirato poco dopo. Altre tre persone sarebbero state rapite, riferisce il ministero dell'Interno di Kinshasa, e si parla anche di alcuni feriti.

IL MESSAGGIO DEL CAPO DELLO STATO. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, il seguente messaggio: "Ho accolto con sgomento la notizia del vile attacco che poche ore fa ha colpito un convoglio internazionale nei pressi della citta di Goma uccidendo l’Ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista. La Repubblica Italiana è in lutto per questi servitori dello Stato che hanno perso la vita nell’adempimento dei loro doveri professionali in Repubblica Democratica del Congo. Nel deprecare questo proditorio gesto di violenza gli italiani tutti si stringono nel cordoglio intorno alle famiglie delle vittime, cui desidero far pervenire le condoglianze più sentite e la più grande solidarietà".

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, esprime "profondo cordoglio del Governo e suo per la tragica morte di Luca Attanasio, Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Democratica del Congo, e del Carabiniere Vittorio Iacovacci che lo accompagnava a bordo di un convoglio a Goma. Il Presidente del Consiglio e il Governo si stringono ai familiari, ai colleghi della Farnesina e dell’Arma dei Carabinieri. La Presidenza del Consiglio segue con la massima attenzione gli sviluppi in coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri".

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, rientrato in anticipo da Bruxelles dopo aver appreso quanto è accaduto, ha scritto: "Ho appreso con grande sgomento e immenso dolore della morte oggi del nostro Ambasciatore nella Repubblica Democratica del Congo e di un militare dell’Arma dei Carabinieri. Due servitori dello Stato che ci sono stati strappati con violenza nell’adempimento del loro dovere. Non sono ancora chiare le circostanze di questo brutale attacco e nessuno sforzo verrà risparmiato per fare luce su quanto accaduto. Oggi lo Stato piange la perdita di due suoi figli esemplari e si stringe attorno alle loro famiglie e ai loro amici e colleghi alla Farnesina e nell’Arma dei Carabinieri”.

IL CORDOGLIO"Un gravissimo attacco contro persone che operano nel mondo in favore della pace. Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alle famiglie dell'ambasciatore italiano Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci che faceva parte del 13° Reggimento Carabinieri Friuli Venezia Giulia di stanza a Gorizia. Tutta la nostra comunità piange oggi i due italiani rimasti uccisi durante un attacco a un convoglio delle Nazioni Unite nell'est del Congo". Queste le parole di cordoglio espresse dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, alla notizia del grave fatto di sangue.

"Una tragedia immensa che provoca dolore e sconcerto. E ci fa riflettere sugli enormi rischi che corre chi opera in Paesi difficili come il Congo per portare pace e mediare tra le controversie". Il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, commenta così l'attentato che è costato la vita all'ambasciatore italiano Luca Attanasio e al carabiniere Vittorio Iacovacci.

"Fa impressione che l'attacco sia stato sferrato contro un convoglio delle Nazioni Unite, che stanno operando per cercare di stabilizzare la situazione politica e sociale nella Repubblica democratica del Congo", osserva ancora Zanin.

"Il militare che ha perso la vita prestava servizio da qualche tempo in Congo ma era in forza al 13° reggimento Friuli Venezia Giulia, a Gorizia - ricorda il presidente - e questo ce lo rende ancora più vicino. A nome del Consiglio regionale, esprimo ai familiari delle due vittime il cordoglio e il grande dolore di tutto il Friuli Venezia Giulia per il vile attentato".

“Sgomento e angoscia per le terribili notizie provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo, dove l’ambasciatore italiano Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci che prestava servizio nel reggimento Carabinieri 'Friuli Venezia Giulia’ con sede a Gorizia hanno perso la vita mentre servivano il nostro Paese, in un attacco al convoglio della missione internazionale World Food Programme dell'Onu. Esprimiamo vicinanza e cordoglio ai famigliari delle vittime, al corpo diplomatico e all’Arma dei carabinieri e auspichiamo che su questi tragici fatti venga fatta massima chiarezza”. Così in una nota l’europarlamentare e coordinatore regionale della Lega Fvg Marco Dreosto.

"Una preghiera per il nostro ambasciatore Luca Attanasio morto insieme a un carabiniere in un attacco al convoglio Onu in Congo. Un fatto gravissimo", scrive l'eurodeputata della Lega Elena Lizzi.

"Siamo profondamente addolorati e ci uniamo con il pensiero allo straziante dolore delle famiglie e dei colleghi dei due italiani feriti a morte durante un tentativo di rapimento. Si tratta di un giorno di profondo lutto per l'Italia, in cui perdiamo due uomini delle istituzioni che erano impegnati a svolgere il loro lavoro". Lo afferma, in una nota, il Gruppo consiliare della Lega a proposito dell'attacco armato. "Questi tragici eventi - prosegue la nota del Carroccio - servano da monito perché non vengano mai meno il profondo rispetto e la riconoscenza nei confronti di quelle persone che ogni giorno, con abnegazione e coraggio, mettono a repentaglio la loro incolumità per garantire a noi tutti sicurezza e serenità. Esprimiamo la nostra vicinanza a tutta l'Arma dei Carabinieri e alla Diplomazia italiana", conclude la nota della Lega.

“Il gruppo consiliare regionale di Forza Italia esprime profondo cordoglio e vicinanza ai familiari di Luca Attanasio, ambasciatore nella Repubblica Democratica del Congo, e di Vittorio Iacovacci, carabiniere del 13° reggimento Friuli Venezia Giulia con sede a Gorizia, vittime del vile attacco al convoglio delle Nazioni unite di questa mattina”. Lo affermano i consiglieri regionali Giuseppe Nicoli, Piero Mauro Zanin, Mara Piccin e Franco Mattiussi. “Due giovani vite sono state spezzate nell’adempimento del loro servizio per lo Stato, la pace e la cooperazione internazionale nel Paese africano – aggiungono i consiglieri -. In questo momento di lutto e straziante dolore, siamo vicini ai familiari, all’Arma dei carabinieri e alla diplomazia italiana”.

"L'Italia perde due giovani e valorosi uomini che avevano deciso di dedicare la loro vita al servizio dello Stato. L'ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere del Reggimento Carabinieri Friuli Venezia Giulia di stanza a Gorizia erano in Africa per contribuire alla pace e alla cooperazione, e in Africa hanno perso la vita a causa di un agguato vigliacco in Congo. Ci stringiamo attorno alle famiglie delle due vittime, all'arma dei Carabinieri e al corpo diplomatico italiano". Lo scrive in una nota la deputata e coordinatrice di Forza Italia Fvg Sandra Savino.

"È successo di nuovo. Un dolore grandissimo. Stiamo apprendendo in queste ore del drammatico attentato avvenuto in Congo, nel quale hanno perso la vita l'ambasciatore italiano Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci, quest'ultimo di stanza al 13° Reggimento FVG di Gorizia e residente nella nostra città. È un dolore immenso che mi stringe alla sua famiglia e a tutti i carabinieri italiani, con il ricordo ancora vivido del terribile attentato di Nassiriya e con la stessa commozione di allora. Tanti anni sono trascorsi, tanto lavoro è stato fatto per portare la pace in questi paesi, ma tanto ancora rimane da fare". Lo dichiara in una nota il deputato di Forza Italia Guido Germano Pettarin.

Profondo cordoglio del Gruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale. “Difficile trovare le parole in momenti come questo Possiamo soltanto esprimere tutta la nostra vicinanza al Corpo Diplomatico Italiano, all’Arma dei Carabinieri e al 13° Reggimento Friuli Venezia Giulia di Gorizia, dove prestava servizio Vittorio Iacovacci”.

“Mentre la politica si accapiglia, dall'altra parte del mondo c'è chi sacrifica la propria vita per difendere quella di chi si prodiga per gli ultimi”, scrive il deputato M5S Luca Sut. “Vittorio Iacovacci era un giovane servitore dello Stato, un carabiniere del XIII Reggimento Friuli Venezia Giulia che stamattina ha perso la vita in servizio, mentre in Congo difendeva l'incolumità dell'ambasciatore italiano Luca Attanasio. E nessuna parola di cordoglio sarà mai sufficiente a onorare la scomparsa di chi sceglie di dedicare la propria vita a opere nobili, dopo anni di formazione per affrontare contesti ad alto rischio, sacrificando gli anni migliori in virtù di un ideale. Vittorio era un militare specializzato in questo tipo di missioni e stava accompagnando il diplomatico a Goma, per visitare il programma di distribuzione di cibo nelle scuole del World Food Programme. Ricordiamolo quando da rappresentanti delle Istituzioni siamo chiamati a dare prova di responsabilità e coraggio".

“Oggi è giorno di lutto per il barbaro assassinio dell’ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, due giovani servitori dello Stato strappati alle famiglie, cui ci stringiamo con affetto e cordoglio. Ancora troppo poco nota e apprezzata è l’opera di pace che i nostri diplomatici e i nostri militari compiono in nome dell'Italia in Paesi lontani e difficili, dove fare il proprio dovere significa mettere sul serio a rischio la vita. Esprimiamo massima vicinanza al corpo diplomatico e ai commilitoni del 13 Reggimento ‘Friuli Venezia Giulia’ di stanza alla caserma ‘Cascino’ di Gorizia”. E’ il pensiero con cui le parlamentari dem Debora Serracchiani e Tatjana Rojc hanno accolto la notizia.

“Dolore e sgomento per l'uccisione dell'ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, colpiti in un vile agguato mentre erano impegnati in un'opera di pace e stabilizzazione. Esprimiamo riconoscenza per il loro lavoro che onora l'Italia e diamo totale solidarietà alle famiglie, al corpo diplomatico e all'Arma dei Carabinieri. Assieme all'ambasciatore Attanasio, che ha incarnato nel modo più alto il senso della partecipazione italiana alla missione Onu, rivolgiamo un pensiero particolare ai militari del 13 Reggimento carabinieri ‘Friuli Venezia Giulia’ di stanza a Gorizia, colleghi dell’appuntato Iacovacci”. Così il capogruppo Pd nel Consiglio regionale del Fvg Diego Moretti, esprime a nome del gruppo il cordoglio per la morte dell'ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi nella Repubblica Democratica del Congo.

“Sdegno e cordoglio per il vile attentato in Congo che è costato la vita all’ambasciatore italiano Luca Attanasio, al carabiniere Vittorio Iacovacci e al loro autista”. Così si sono espressi i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Claudio Giacomelli, Alessandro Basso e Leonardo Barberio, in merito alla notizia del mortale agguato subito dal rappresentante diplomatico italiano durante una sua visita al parco Parco Nazionale dei Virunga. “Ci stringiamo commossi intorno al dolore delle famiglie di questi servitori dello Stato che hanno dato la loro vita nell’adempimento del dovere. Il governo deve attivarsi immediatamente per far chiarezza sul gravissimo episodio e pretendere la massima severità da parte delle autorità congolesi. Il personale diplomatico italiano e i militari di servizio alla loro scorta, rappresentano in tutto il mondo la l’autorevolezza della Repubblica; nessuno può pensare di colpirli impunemente senza subire la ferma reazione dell’intera Nazione”.

"Un altro lutto inaccettabile per l'Italia e ancora due vite stroncate nello svolgimento della propria missione.  Un giovane diplomatico molto impegnato a favore della pace e un servitore dello Stato, colpiti a morte da una mano vile". Così si esprime, in una nota, il gruppo consiliare regionale di Progetto Fvg per una Regione Speciale/Ar, nel commentare l'attentato di questa mattina.

I consiglieri Mauro Di Bert, Edy Morandini e Giuseppe Sibau attraverso il comunicato esprimono anche vicinanza ai familiari delle due vittime e all'Arma dei Carabinieri "ancora una volta duramente colpita durante una missione di pace".

"E' una tragedia che lascia sgomenti: in questo drammatico momento non possiamo che mostrare la nostra vicinanza ai familiari di Luca Attanasio, ambasciatore nella Repubblica democratica del Congo, e Vittorio Iacovacci, carabiniere del 13° reggimento Friuli Venezia Giulia. Due giovani vite spezzate, insieme a quella dell'autista, mentre si impegnavano a fare il loro dovere, portare la pace in un Paese difficile". Così commentano, in una nota, Tiziano Centis e Simona Liguori, consiglieri regionali del Gruppo Cittadini, la notizia dell'attacco armato in Congo.

"Esprimo il mio cordoglio ai famigliari ed ai colleghi di Luca Attanasio, Ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo, di Vittorio Iacovacci, carabiniere del 13º Reggimento Friuli Venezia Giulia con sede a Gorizia e del loro autista, feriti a morte durante un presunto tentativo di rapimento". Lo afferma, in una nota, Emanuele Zanon, consigliere regionale di Regione Futura. "Siamo tutti in lutto per questi servitori della Repubblica che hanno dato la vita nell'adempimento dei loro doveri professionali in terra straniera, contribuendo a rafforzare la pace e la cooperazione internazionale".

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