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Draghi completa la squadra, ecco i sottosegretari

Tra i 39 nomi c'è anche quello dell'esponente della Lega Fvg Vannia Gava che lavorerà al dicastero della Transizione ecologica

Draghi completa la squadra, ecco i sottosegretari

Dopo un lungo confronto, la squadra del Governo Draghi è ufficialmente al completo. In serata, infatti, è stata definita la lista dei 39 viceministri e sottosegretari, 19 donne e 20 uomini. Per il Fvg c'è un solo nome, che si affianca a quello del ministro dell'Agricoltura Stefano Patuanelli. Si tratta di un ritorno, quello della leghista Vannia Gava, che affiancherà Roberto Cingolani al ministero della Transizione ecologica. Dopo la sua nomina all’Ambiente con il Conte Uno, l’onorevole di Sacile ricoprirà il ruolo nel nuovo ministero. Con il suo nome il partito guidato da Matteo Salvini conferma la fiducia all’esponente friulana in un ruolo strategico soprattutto in ottica green per il futuro.

Resta ancora da definire, invece, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio che avrà la delega allo Sport.

La squadra. Presidenza del Consiglio: Deborah Bergamini, Simona Malpezzi (rapporti con il Parlamento), Dalila Nesci (Sud e coesione territoriale), Assuntela Messina (innovazione tecnologica e transizione digitale), Vincenzo Amendola (affari europei), Giuseppe Moles (informazione ed editoria), Bruno Tabacci (coordinamento della politica economica), Franco Gabrielli (sicurezza della Repubblica).

Esteri e cooperazione internazionale: Marina Sereni - viceministro, Manlio Di Stefano e Benedetto Della Vedova; Interno: Nicola Molteni, Ivan Scalfarotto e Carlo Sibilia; Giustizia: Anna Macina e Francesco Paolo Sisto; Difesa: Giorgio Mulè e Stefania Pucciarelli; Economia: Laura Castelli - viceministro, Claudio Durigon, Maria Cecilia Guerra e Alessandra Sartore; Sviluppo economico: Gilberto Pichetto Fratin - viceministro, Alessandra Todde - viceministro e Anna Ascani; Politiche agricole alimentari e forestali: Francesco Battistoni e Gian Marco Centinaio; Transizione ecologica: Ilaria Fontana e Vannia Gava; Infrastrutture e trasporti: Teresa Bellanova - viceministro, Alessandro Morelli - viceministro e Giancarlo Cancelleri; Lavoro e politiche sociali: Rossella Accoto e Tiziana Nisini; Istruzione: Barbara Floridia e Rossano Sasso; Beni e attività culturali: Lucia Borgonzoni; Salute: Pierpaolo Sileri e Andrea Costa.

Regole Covid. Intanto il ministro della Salute Roberto Speranza ha illustrato le nuove regole anti-Covid nel suo intervento alla Camera e al Senato. Il decreto entrerà in vigore dal 6 marzo e coprirà anche le vacanze di Pasqua, fino a martedì 6 aprile. "Il Governo è qui in Aula con largo anticipo proprio per ascoltare con attenzione proposte e suggerimenti di tutti i parlamentari. Con lo stesso spirito, nei prossimi giorni sarò nelle competenti Commissioni per proseguire anche in quella sede il confronto con tutte le forze politiche", ha detto Speranza. "Parallelamente, continua il confronto con Regioni, Comuni e Unione delle Province. Solo il lavoro di tutte le istituzioni può portarci a vincere questa sfida".

Il ministro ha spiegato che non ci sono le condizioni epidemiologiche per pensare alle riaperture: "Siamo all'ultimo miglio e non possiamo abbassare la guardia. La presenza delle varianti condizionerà l'epidemia: la variante inglese è presente nel 17,8% dei casi e sarà presto prevalente. La sua maggiore diffusione rende indispensabile alzare il livello di guardia, ma fortunatamente non compromette l'efficacia dei vaccini. Le altre due varianti sono, invece, più insidiose, quindi è necessario isolare i focolai".

"C'è l'impegno del Governo a congrui ristori per le attività che stanno soffrendo. Questo deve valere per le mie ordinanze che, da ora, andranno in vigore dal lunedì e per le misure regionali. E' fondamentale mantenere un approccio di grande prudenza. Con questo livello d'incidenza di casi abbiamo cinque regioni con terapie intensive sopra la soglia critica e l'Rt medio è 0.99, secondo ultimo rilevamento. Quindi l'indice Rt si avvia con le misure attualmente in vigore a superare la soglia di 1".

"Le polemiche - ha sottolineato in un altro passaggio Speranza - disorientano i cittadini sempre più stanchi per questa lunga crisi. Insieme all'unità e alla responsabilità è indispensabile dire sempre la verità. Riconfermo un messaggio di fiducia: argineremo il virus con la scienza e il personale sanitario. I ritardi di alcune forniture di vaccini non muteranno l'iter in corso e vediamo la luce in fondo al tunnel".

"Differenziare le misure su base regionale ci consente di agire in modo proporzionale e ci ha permesso di non ricorrere ad altri lockdown generalizzati, mentre altri paesi Ue ne hanno fatti due o tre. Ritengo sia utile anche alla luce delle varianti, favorire un nuovo confronto in un tavolo tecnico tra Iss e Ministero per delineare il quadro in cui siamo".

Nel frattempo, già domani proseguirà il dialogo tra Governo e Conferenza delle Regioni per limare i dettagli del decreto.

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