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'Cro di Aviano esempio virtuoso anche in pandemia'

Lo ha detto Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, nel corso della visita con Savino e Dal Mas

\u0027Cro di Aviano esempio virtuoso anche in pandemia\u0027

“Sono realtà come questa, una vera e propria eccellenza del Friuli Venezia Giulia e di tutta l’Italia, che fanno grande la nostra sanità rendendola competitiva a livello europeo. Il Covid ha causato il rinvio di ben 400 mila interventi chirurgici e di circa un esame diagnostico su tre su tutto il territorio nazionale. Per quanto riguarda questa struttura e in realtà la sanità dell’intera regione, per fortuna in Friuli siamo davanti a una narrazione diversa, soprattutto per quanto riguarda i centri oncologici come questo che sono stati gestiti con lungimiranza fin dall’inizio della pandemia e resi subito centri Covid free. Questo approccio ha fatto sì che, al di là degli ovvi rallentamenti registrati nella prima fase dell’emergenza, non ci siano state interruzioni significative delle prestazioni sanitarie per quanto riguarda la diagnosi a la cura delle patologie tumorali”. Lo ha detto Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, nel corso di una visita al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano con i parlamentari azzurri Sandra Savino e Franco Dal Mas.

“Questo è un esempio di gestione virtuosa della sanità - ha aggiunto - il cui merito è tanto dei dirigenti di questo e di altri ospedali, quanto dell’amministrazione regionale e, in particolare, del vicepresidente e assessore alla Sanità Riccardo Riccardi che, mettendo i luoghi di cura immediatamente in sicurezza, hanno saputo anticipare le conseguenze più tragiche della pandemia evitando il blocco e il collasso dei reparti. Una strategia certamente vincente che ha consentito a pazienti particolarmente fragili come quelli affetti da patologie tumorali di poter proseguire più o meno regolarmente con i percorsi sanitari di cui necessitano nonostante la pandemia. Questo è tanto più importante in una struttura come questa dove la missione di medici e infermieri è ancora più delicata, perché sono alle prese anche con pazienti pediatrici che necessitano di una particolare attitudine e sensibilità, anche nel tranquillizzare e nel far sentire a proprio agio i piccoli pazienti verso i quali è fondamentale avere un approccio adeguato dal punto di vista psicologico”.

"Forte della sua storia, della sua missione e della moderna filosofia che ispira la sua azione, il Cro di Aviano può legittimamente aspirare a costituire il centro di coordinamento della rete oncologica regionale. Qualità che lo stanno portando ad acquisire sempre maggior spazio anche per quanto riguarda le tecnologie, come ad esempio il macchinario per la protonoterapia. Un investimento che fa del Cro il primo istituto dei tumori pubblico e il quarto centro in Italia a dotarsi di questa tecnologia in grado di accrescere la speranza di guarigione per molti pazienti oncologici", ha commentato Dal Mas. Nel corso dell'incontro particolare attenzione è stata data ai risultati ottenuti dall'Area giovani e alla necessità di implementare gli studi clinici verso minori e adolescenti.

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