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'Quarantene, coinvolgere i medici di base'

Ussai (M5S): "In attesa delle decisioni di Cts e Governo, i Dipartimenti di prevenzione sono in grossa difficoltà"

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“Il presidente Fedriga dichiara di non volere bloccare l’Italia a causa delle quarantene, ma predica bene e razzola male in Friuli Venezia Giulia, dove quotidianamente riceviamo segnalazioni di disagi da parte dei cittadini in isolamento”. Lo chiede il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, Andrea Ussai.

!In attesa delle decisioni del Comitato tecnico scientifico e del Governo sulla proposta di ridurre i tempi di quarantena per i vaccinati, come accade in altri Paesi, Fedriga non tiene in considerazione le proposte dei professionisti e dell’opposizione – continua Ussai -. In occasione del bilancio, votato qualche giorno fa in Consiglio regionale, abbiamo presentato un ordine del giorno per coinvolgere maggiormente i medici di medicina generale nella gestione delle quarantene Covid, analogamente a quanto fa il Veneto già dall’ottobre 2020. Ma la nostra proposta non è stata accolta: secondo la Giunta si sta già lavorando in questo senso e tutto va bene”.

“Ma i Dipartimenti di prevenzione sono in grossa difficoltà nel gestire il forte carico di lavoro a cui sono sottoposti, anche solo per rispondere al telefono, come dalle numerose segnalazioni ricevute – rimarca l’esponente M5S -. Assegnando ai medici di medicina generale la possibilità di certificare l’apertura e la chiusura delle quarantene, i cui ritardi finiscono per penalizzare i cittadini, costretti a rimanere a casa, perdendo giorni di lavoro o di scuola per difficoltà organizzative che creano problemi anche per quanto riguarda il tracciamento. Parallelamente, anche i Dipartimenti dovrebbero poter interfacciarsi direttamente con l’INPS per il rilascio dei certificati per consentire il ritorno al lavoro, evitando troppi passaggi che ingolfano le procedure”.

“Andrebbe anche superata la disomogeneità a cui assistiamo all’interno di ASUGI, dove a Trieste i medici di medicina generale non possono prenotare direttamente i tamponi molecolari per i propri pazienti, contrariamente a quanto accade nell’Isontino, con conseguente allungamento dei tempi per sottoporsi al test” aggiunge Ussai.

“Se quindi il presidente Fedriga vuole garantire un giusto bilanciamento tra salute, economia e libertà personali, agisca di conseguenza – conclude il consigliere pentastellato -. Se non si vuole bloccare il Paese, bisogna migliorare la gestione delle quarantene a livello regionale che fa acqua da tutte le parti”.

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