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Firmato il protocollo tra comune di Monfalcone e sindacati dei pensionati

Impegno dell'amministrazione ad intensificare i rapporti con l'Azienda Sanitaria

Firmato il protocollo tra comune di Monfalcone e sindacati dei pensionati

Sono due i capitoli importanti del protocollo d’intesa sottoscritto dal sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei pensionati, SPI – CGIL,  FNP – CISL, UILP – UIL e che riguardano le politiche sociali, sanitarie e di cittadinanza, da un lato e quelle fiscali e tariffarie, dall’atro.

L’accordo trae origine dalla condivisione della preoccupazione per l’inadeguatezza delle risorse destinate alla spesa per i servizi alla persona appesantita dal ripetersi delle riduzioni dei trasferimenti erariali a favore degli Enti locali e dalle conseguenti esigenze di una difesa del welfare territoriale, con particolare riguardo alle prestazioni rivolte agli anziani. Nel merito una serie di richieste sono rivolte all’Azienda sanitaria e alla Regione e vanno dal potenziamento dei Distretti sanitari e del relativo personale, in particolare infermieristico e fisiatrico,  da destinare all’assistenza domiciliare, all’istituzione di un servizio di trasporto gratuito per i non autosufficienti impossibilitati a essere trasportati con mezzi propri, per le visite specialistiche o che vengono dimessi dagli ospedali di Gorizia e Monfalcone, alla riduzione delle liste d’attesa, alla messa in funzione dei Centri di Assistenza Primaria e al potenziamento del pronto soccorso.

Su questi temi, il sindaco Cisint si è impegnato a intensificare il confronto con l’Azienda Sanitaria anche per qualificare l’insieme dei servizi, la riduzione dei posti-letto ed implementare la piattaforma operatoria. Entro giugno ci sarà un nuovo incontro con i sindacati per una verifica dei risultati e l’attivazione di eventuali azioni comuni.

Per quanto riguarda le politiche fiscali si prevedono tariffe agevolate per i servizi a domanda individuale e agevolazioni a favore dei cittadini in difficoltà economiche. Al fondo per l’abbattimento degli affitti sarà destinata la quota del 20% del fabbisogno accertato, in aggiunta al contributo regionale e vengono conferente le attuali esenzioni dell’addizionale Irpef comunale, in linea con la politica della nuova Amministrazione di contenimento fiscale.

L’Amministrazione Comunale si è anche impegna a sostenere la posizione sindacale verso la Regione, con l’obiettivo di ridurre l’addizionale Irpef, aumentare il contributo per le rette delle Case di Riposo e incrementare le finanze dell’Autonomia Possibile. In questo senso verrà sostenuto il fatto che l’indicatore Isee sia il riferimento di ogni Ente per determinare il livello di compartecipazione dei cittadini al costo dei servizi.

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