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Focus sanità, in Aula Burlo, personale e investimenti

Diversi i temi al centro del Question Time in Consiglio regionale, a partire dallo Studio della scuola superiore Sant'Anna di Pisa

Focus sanità, in Aula Burlo, personale e investimenti

Nella seduta odierna del Consiglio regionale del Fvg, in apertura di Question Time sono state otto le interrogazioni a risposta immediata in merito al Sistema sanitario a cui ha risposto il vicegovernatore Fvg con delega alla Salute, Riccardo RiccardiI quesiti posti dai consiglieri hanno riguardato diversi temi, tra questi il recente Studio della scuola superiore Sant'Anna di Pisa sul sistema di valutazione delle performance sanitarie con iri presentate sia dal consigliere Furio Honsell, gruppo Misto Fvg, sia da Simona Liguori, Cittadini.

Honsell ha chiesto chiarimenti per l'assegnazione di maglia nera su obsolescenza tecnica e amputazione per diabete e sul percorso che la Regione intende intraprendere per ridurre tali criticità, attuando una politica di miglioramento tali indici. Per il vicegovernatore Riccardi entrambi i tassi, sia quello di obsolescenza che di casi di amputazione per diabete, sono già all'attenzione della Giunta che nell'ultimo anno ha preso alcuni provvedimenti in merito. Per quanto riguarda il tasso di obsolescenza, ha provveduto ad attuare progressivamente diversi investimenti, alcuni in attuazione, con un incremento nell'ultimo quadriennio che supera il 200%, i cui effetti si vedranno nei prossimi anni. A tal proposito si ricordano i fondi destinati alla sostituzione del parco tecnologico dell'ospedale di Pordenone, per oltre 50 milioni di euro; per quello di Udine con 24 milioni, del Sistema sanitario regionale per oltre 22 milioni di euro ed infine i 36 mila euro per la protonica del Cro di Aviano. In merito ai casi di amputazione da diabete è attualmente in corso una revisione delle linee guida di tale percorso.

Sul tema è intervenuta anche Liguori chiedendo delucidazioni in merito alle performance dell'assistenza territoriale, ricordando che, i dati emersi dallo studio promosso dall'Istituto Sant'Anna, hanno posizionato il Fvg tra le peggiori su un network di 10 regioni. In risposta, Riccardi, ha manifestato l'intenzione di fornire tutti i dati emersi alla consigliera Liguori soffermandosi, in aula, solo su un passaggio della relazione finale dell'indagine che ha messo in evidenza come, "nonostante il colpo subito dalla pandemia, molti dei parametri si siano mantenuti nella fascia centrale del bersaglio con misure nettamente superiori alla media delle regioni aderenti al network. Tra i punti di forza che emergono con evidenza, la presa in carico territoriale che è stata determinate per rispondere alla pandemia".

Il consigliere Andrea Ussai, M5S, invece ha chiesto chiarimenti in merito alla posizione della Giunta sull'ipotesi di accorpamento in Asugi dell'Irccs Burlo Garofolo, privando così la struttura del suo status di azienda autonoma. Riccardi ha categoricamente smentito tali voci, emerse in occasione di un convegno tenutosi recentemente a Monfalcone, elencando una serie di atti che, non solo garantiscono l'autonomia del Burlo Garofolo, ma anzi prevedono un ulteriore sviluppo del presidio ospedaliero, confermando la sua importanza nell'abito materno infantile.

Diego Moretti, Pd, ha interrogato il vicegovernatore in merito alla salvaguardia dell'assistenza domiciliare integrata a Grado dove tra dimezzamenti degli infermieri professionali, quiescenze e incertezza per i due infermieri attivi negli ambulatori medicalizzati si mette a rischio il servizio. Riccardi ha sottolineato come la carenza infermieristica sia nota in tutta Italia, ma ha anche evidenziato come il servizio domiciliare di Grado non soffra di alcuna carenza, grazie al lavoro svolto dal coordinamento del sistema distrettuale, rassicurando sul fatto che il personale infermieristico sarà sostituito entro i tempi necessari per continuare a garantire attivo e funzionate il servizio.

Nicola Conficoni, Pd, ha chiesto chiarimenti in merito all'aumento della quota di compartecipazione dell'utenza ai servizi per disabili e alla sistemazione dei centri diurni deciso recentemente dalla Conferenza dei sindaci di aria vasta, su proposta dell'azienda sanitaria del Friuli Occidentale. Rincari che, per il consigliere del Pd, non dovrebbero gravare sulle famiglie dei disabili, già colpite dai rincari dovuti all'inflazione. Inoltre Conficoni ha interrogato Riccardi relativamente alla riqualificazione di tre centri diurni attivi nel pordenonese e che necessitano di investimenti per due milioni di euro per capire se l'importo sarà stanziato nel prossimo assestamento di bilancio. Durante la discussione Riccardi ha annunciato che gli immobili coinvolti nella ristrutturazione saranno 4, quelli di Sesto al Reghena, Spilimbergo, Maniago e Zoppola, grazie all'arrivo di 1,6 milioni di euro che veranno ricavati dall'assestamento di bilancio.

Botta e risposta tra Riccardi e la consigliera Mariagrazia Santoro in merito al personale sanitario e in particolare per quello dimissionario e prossimo alla quiescenza. Per Riccardi, "dal 2018 a oggi, sono 3.934 i dipendenti del Sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia che hanno cessato la propria attività per pensionamento o per dimissioni volontarie, mentre i neo-assunti sono 5.310. Numeri che per Santoro non rispecchiano i problemi di carenza di organico denunciato dagli addetti ai lavori della sanità del Fvg: manca il capitale umano, non solo per i pensionamenti, ma anche per i molteplici trasferimenti in altre Regioni o strutture private".

Infine è stato sollevato dal consigliere Walter Zalukar la questione dell'elisoccorso notturno definito inefficiente e inefficacie, con tempi raddoppiati sui tempi di soccorso e per via di un impegno enorme di risorse, circa 20 mila euro a volo. Riccardi, dopo essersi soffermato a lungo sulla questione economica e dei bandi per il servizio, ha ricordato come a fare la differenza sia la qualità del servizio offerto, con l'obiettivo, in caso di necessità, di trasportare anche in luoghi difficilmente raggiungibile un'equipe medica altamente qualificata pari a quella di un ospedale.

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