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Incontro tra l'amministrazione comunale di Grado e i vertici dell'Aas2

Risolte alcune criticità tecniche: soddisfatti sindaco e assessore

Incontro tra l\u0027amministrazione comunale di Grado e i vertici dell\u0027Aas2

L’amministrazione comunale gradese ha incontrato nel pomeriggio di lunedì 9 i vertici dell’azienda sanitaria 2 Bassa Friulana Isontina, ovvero il direttore generale Antonio Poggiana, la direttrice sanitaria Lidia Di Stefano e la direttrice del Servizio infermieristico Mara Pellizzari. All’incontro hanno partecipato anche i riferimenti del Comitato per la salvaguardia della sanità gradese Pavani e Pacor, Troian per CISL Pensionati e il consigliere regionale Alessio Gratton, presenti a tutti i tavoli tecnici sul tema sanità.

L’incontro, richiesto dal sindaco Dario Raugna e dall’assessore alla sanità Claudio Gaddi per sciogliere alcune questioni urgenti, ovvero la salvaguardia del Punto di Primo Intervento dopo la scadenza della convenzione con i medici del 31 dicembre scorso e l’ulteriore proroga prevista il 31 marzo e la questione del servizio di Guardia Medica e Guardia Medica Turistica.

“Il clima si è dimostrato cordiale ma soprattutto propositivo nei confronti delle richieste espresse dalla comunità gradese e sono state fornite rassicurazioni in merito a tutte le situazioni” sottolineano gli amministratori. Il direttore Poggiana ha assicurato il servizio continuativo del Punto di Primo Intervento secondo i modelli di qualità delle cure e delle emergenze anche dopo la stagione estiva. “Relativamente al bando emesso dall’Azienda per assumere altri medici emergenziali è stato assicurato che serviranno a garantire la copertura giornaliera dei turni dando la possibilità ai medici attuali di recuperare le ferie arretrate evitando ulteriori ore straordinarie”. Poggiana ha ribadito che non avverrà nessuna chiusura o ridimensionamento del PPI di Grado ma anzi verranno garantite la qualità e la sicurezza nonché la continuità dei servizi rassicurando i dubbi espressi dal Comitato per la Salvaguardia della sanità Gradese.

Per quanto riguarda la Guardia medica, ovvero i medici di continuità assistenziale, questione di anche rilevanza nazionale, Poggiana ha precisato che è stato sottoscritto un accordo per il 2018 e che è comunque aperto il tavolo con i sindacati per giungere a una rapida soluzione. Rassicurazioni sono state date anche nei confronti della Guardia Medica Turistica di Grado. Il comitato aveva espresso infatti perplessità sul prolungamento del servizio a Lignano a discapito di Grado. L’assessore Gaddi a proposito ha fatto presente quanto sia significativa la presenza di “questo servizio nell’isola nello stesso lasso di tempo di Lignano, poiché le due località devono essere equiparate in modo da dare sicurezza ai numerosi ospiti stranieri che scelgono di trascorrere le loro vacanze qui”. A risposta il direttore Poggiana ha assicurato che l’Azienda ha “prolungato il servizio fino al 20 settembre (come a Lignano), e che sta cercando di anticipare l’apertura ai primi di maggio in modo da allineare i due servizi”.

Per il CAP, per il quale si è parlato degli ambulatori a oggi chiusi e ribadita l’importanza di ripristinare gli ambulatori specialistici ad oggi chiusi per carenza di medici professionisti, la direttrice sanitaria Di Stefano ha garantito che si intende partire da Grado come modello sperimentale, potenziandolo totalmente. A tal fine è in programma nelle prossime settimane un sopralluogo con l’ufficio tecnico proprio per fare una ricognizione di tutto quello che è da migliorare o che ancora manca, sia in termini di logistica che di servizi. L’intento è proprio quello di investire sul CAP di Grado, il primo attivato in regione.

Infine ultimo aspetto discusso durante l’incontro la questione delle infermiere: secondo la dottoressa Pellizzari, il servizio infermieristico a Grado è stato raddoppiato nell’ultimo anno, passando da quattro a otto unità, di cui una generica. Tutte le infermiere sono poi residenti a Grado, questo a voler dare un messaggio forte alla comunità in termini di presenza e sostegno sul territorio, con un assetto che permette di coprire il maggior numero di pazienti.

La sera stessa si è tenuta la conferenza dei sindaci in cui veniva chiesto il parere in merito al PAL – Piano Attuativo Locale, il documento programmatico annuale delle politiche gestionali sanitarie. L’assessore Claudio Gaddi, che ha partecipato all’incontro, si è astenuto. “Premettendo che il voto è consultivo, trovo assurdo che si vada a votare un piano che comunque è già stato mandato in Regione. Tuttavia alla luce dell’incontro avvenuto qualche ora prima a Grado e quello che si è ottenuto, non potevo dare il voto contrario, ma nemmeno a favore poiché sussistono ancora delle lacune sul CAP risalenti all’anno scorso”.

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