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La morte cardiaca improvvisa in età giovanile

A Trieste, due giorni di approfondimento dopo l'attivazione del Registro regionale, con focus su prevenzione e diagnosi precoce

La morte cardiaca improvvisa in età giovanile

Due giorni di approfondimento e studio sul tema della morte cardiaca improvvisa in età giovanile per analizzare, comprendere un’evenienza drammatica e dolorosa e orientare la ricerca scientifica verso la prevenzione e la diagnosi precoce.

E' questo il filo conduttore che ispira il congresso organizzato dal Centro di Coordinamento del Registro regionale delle Morti Cardiache Improvvise in età giovanile del Friuli Venezia Giulia, in programma oggi e domani a Trieste, nella sala Congressi del Molo IV.

A poco più di un anno dall’istituzione del Registro, approvato con LR n. 26/2020, il congresso rappresenta la prima occasione per esperti e addetti ai lavori per la presentazione di una metodologia operativa che vede su tutto il territorio regionale l’impegno di numerosi professionisti (cardiologi, medici legali, anatomopatologi, radiologi, tossicologi, genetisti) nell’unico intento di dare un nome e un significato all’evento che resta il più temuto.

Ad aprire la giornata congressuale, una tavola rotonda attorno alla quale porteranno il proprio contributo relatori illustri della cardiologia giuliano-isontina che affronteranno sotto diversi punti di vista il tema della diagnosi precoce e degli out-come delle cardiomiopatie a trasmissione ereditaria, dello screening nelle famiglie di soggetti deceduti improvvisamente per causa cardiovascolare, ma anche esperti di chiara fama che si confronteranno sul ruolo dell’autopsia e l’importanza di una metodologia condivisa e univoca al tavolo autoptico.

Particolarmente interessante, poi, sarà il focus dedicato al tema della morte cardiaca improvvisa negli atleti. Infine, il congresso sarà l’occasione per un confronto con analoghe esperienze regionali (Emilia Romagna, Veneto, Toscana e Lombardia) per condividere e superare le inevitabili difficoltà operative, definire percorsi comuni e condividere le conoscenze.

L’evento è dedicato a tutti i professionisti della salute e ha lo scopo di diffondere le finalità del Registro e sensibilizzare addetti ai lavori e non verso una partecipazione sempre più attiva e consapevole.

A dare ulteriore lustro i saluti istituzionali in rappresentanza della Regione, della Città di Trieste, della Procura, dell’Università, del Dipartimento di Scienze Mediche Chirurgiche e della Salute dell’Ateneo triestino, dell’AsuGi e dell’Ordine dei Medici Chirurghi.

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