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Presentata questa mattina la piattaforma territoriale della Provincia di Gorizia

I sindacati dei pensionati: "rilevare i bisogni dai comuni e dalle Uti"

Presentata questa mattina la piattaforma territoriale della Provincia di Gorizia

È stata presentata questa mattina nella sede del Centro Anziani di Monfalcone, la Piattaforma Territoriale della provincia di Gorizia dei sindacati dei pensionati Cgil Spi, Cisl Fnp e Uil Pensionati. Interlocutori dei sindacati, rappresentati da Giuseppe Torraco per la Cgil Spi, Pierangelo Motta per la Csil Fnp e Onofrio De Falco per la Uil, i componenti dei comitati direttivi delle rispettive sigle sindacali, nell'ottica di avviare un percorso partecipato e condiviso dei contenuti del documento, che oltre a dare voce ai sindacati arriverà a coinvolgere il territorio e le amministrazioni locali con cui sono in programma incontri in tutti i comuni dell’ex provincia, con i sindaci e con i presidenti delle Uti. Per i sindacati pensionanti infatti "i comuni, i distretti sanitari, le Uti sono gli ambiti ottimali di riferimento nei quali rilevare i bisogni, per trasformare i bisogni in richieste rivendicative e impostare relazioni sindacali per la gestione e attuazione in ambito locale dei protocolli d’intesa sottoscritti con l’Anci regionale". Anche se argomenti come le politiche fiscali, tariffarie, di sostegno al reddito, dei servizi socio sanitari, del trasporto pubblico, dello sviluppo territoriale per essere efficaci devono essere affrontate prioritariamente con la Regione per effettuare scelte omogenee di programmazione.

In generale la piattaforma è organizzata su tre aree: politiche sanitarie, politiche sociali e politiche della previdenza. Punto fondamentale, in particolare, la piena attuazione della riforma sanitaria, settore di cui i pensionati sono i maggiori fruitori. "L'abbiamo condivisa perché prometteva lo sviluppo della assistenza territoriale. Invece” dicono unanimemente “ci accorgiamo che se per gli ospedali la riforma viene attuata, non altrettanto è stato potenziato il territorio". Tanto che emergono segnali che il già non ottimale livello di prestazioni sanitarie territoriali erogate nel territorio di Gorizia rischia di rimanere fermo al palo: chiedono quindi la piena realizzazione della riforma e l’effettivo spostamento di risorse dal sistema ospedaliero al sistema territoriale, riconosciuto come più economico e dignitoso per l’utente. Ciò deve avvenire attraverso una conferma del ruolo dei Distretti Sanitari e attraverso la concreta realizzazione ed organizzazione dei Centri di Assistenza Primaria – CAP attuando l'apertura effettiva sulle 12 ore diurne con la presenza dei medici di Medicina generale, nonché della Guardia Medica nelle ore notturne, festivi e nei fine settimana, ma anche con la garanzia generalizzata di attività di prime cure, ovvero di risposta sanitaria immediata per tutto ciò che non necessita di invio al Pronto Soccorso o in Ospedale. Serve anche la definizione di pratiche di presa in carico delle persone con malattie a lungo termine e costruzione personalizzata del progetto di salute con l’individuazione del proprio infermiere di famiglia e comunità oltre che del proprio medico di famiglia.

La Medicina Generale dovrà garantire quindi l’ampliamento degli orari dei servizi ambulatoriali e dell’organizzazione dell’assistenza domiciliare integrata. Alla Regione chiedono la piena utilizzazione delle risorse assegnate al Fondo Regionale per la non autosufficienza, nonché una reale rete territoriale integrata dei servizi sociali e sanitari. Per le politiche sociali, l’obiettivo resta quello di favorire la permanenza delle persone anziane abili o non autosufficienti e delle persone disabili nella propria casa con adeguati sostegni economici e di servizio, come case famiglia, Rsa aperta, centri diurni integrati, servizi integrati per la domiciliarità. Inoltre considerato che le persone anziane del territorio rappresentano ormai il 27% (dei quali il 60% vivono da soli), si ritiene utile contattare la sperimentazione di forme nuove di aggregazioni sociale nell'ambito del progetto di "invecchiamento attivo, regolato da una buona legge, condivisa all'unanimità delle forze politiche, ma che non sta prendendo piede". Sulle politiche della Previdenza, le organizzazioni sindacali dei pensionati di Gorizia hanno promosso un percorso che punta, a livello nazionale, alla rivalutazione delle pensioni e del potere di acquisto e a livello locale maggiori contatti con Inps "visto che la sparizione di sportelli locali e lo sviluppo di pratiche via web crea problemi agli anziani. Pochi infatti hanno familiarità con l'uso del web e di conseguenza si rivolgono ai sindacati per i ricorsi o le pratiche previdenziali".

Nei prossimi giorni verranno organizzati banchetti informativi e di distruzione della Piattaforma in tante piazze della provincia e verranno chiesti incontri con i comuni "per illustrare il nostro documento prima della predisposizione dei bilanci di previsione. Coinvolgeremo inoltre tutti gli attori interessati e il 20 novembre a Staranzano - concludono - ci sarà un convegno unitario e a cui sarà presente la consigliere regionale del Pd, Renata Bagatin".

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