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Presentato al San Polo di Monfalcone il Piano Attuativo Locale 2020

Tra le eccellenze il Crua: "Necessario diventare baricentrici nell'azienda"

Presentato al San Polo di Monfalcone il Piano Attuativo Locale 2020

La Asugi, la nuova Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina, ha scelto Monfalcone per il suo primo atto ufficiale. Il San Polo ha ospitato stamattina l’illustrazione del Pal 2020, il Piano attuativo locale, da parte del direttore generale Antonio Poggiana. Invitati nell’assemblea i sindaci e gli assessori isontini e giuliani dell’area di riferimento della nuova realtà. Il documento, che dedica particolare attenzione non solo all’organizzazione ospedaliera ma anche all’integrazione sociosanitaria mettendo al centro la persona, nel pieno rispetto della riforma sanitaria, ha ottenuto la condivisione da parte dei primi cittadini e dei loro rappresentanti, che ne hanno apprezzato la filosofia e lo spirito.

“La scelta di promuovere a Monfalcone la presentazione del Pal rappresenta un riconoscimento all’attenzione che fin dal primo giorno la nostra amministrazione ha rivolto alla sanità, permettendoci di ottenere dei risultati importanti in termini di servizi per i nostri cittadini”, commenta il sindaco, Anna Maria Cisint. E gli esempi non mancano: “Penso al Pronto soccorso del San Polo, con l’ambulatorio Rau (Rapid assessment unit) per l’ottimizzazione della gestione dei codici bianchi e verdi, o a Pneumologia, che nel nuovo assetto della riforma sanitaria vedrà il nostro ospedale come un riferimento per l’area giuliano-isontina e non solo, in collegamento con l’attività legata al Crua e alle patologie amianto correlate. Questo significa diventare baricentrici per tutta l’Azienda sanitaria per le malattie pneumologiche e bronco respiratorie. Una dimostrazione della grande autonomia che ci è concessa è anche l’attribuzione di un primariato per Ortopedia. Penso anche al Piede diabetico, che sarà incardinato nella futura Azienda con un responsabile di struttura. Inoltre abbiamo chiesto e ottenuto che fosse attivato un centro per la chirurgia plastica per le lesioni cutanee. Il Punto nascita, con tutte le sue competenze, resterà una struttura autonoma, afferente al Burlo di Trieste, quindi sarà data vita a una sorta di scambio dei rispettivi punti di forza, a tutto vantaggio delle pazienti”.

A conferma di come le eccellenze presenti a Monfalcone avranno un ruolo chiave nella nuova Asugi, l’assessore comunale alla Sanità, Michele Luise, rimarca: “Non è un caso che nella seconda slide della presentazione del Pal siano state evidenziate delle situazioni già consolidate al San Polo: il piede diabetico, le patologie croniche bronco respiratorie e il Centro per i disturbi nutrizionali. Le nostre eccellenze nella nuova azienda sanitaria diventano un punto di riferimento, in base all’impostazione di base del Pal, ovvero l’arricchimento reciproco, andando a capitalizzare quanto c’è di valore sul territorio. Nella nostra realtà, che ha caratteristiche particolari, questa particolare attenzione farà la differenza, in quanto ci permetterà di avere gli strumenti per farci carico di situazioni che richiedono risposte articolate e coordinate”

Infine, il sindaco lancia un invito al consigliere regionale del Pd Diego Moretti, che più volte si è espresso contro la riforma sanitaria e la nuova azienda sanitaria isontino giuliana: “Se Moretti vuole essere utile è meglio che dia una mano a valorizzare tutto quello che abbiamo ottenuto. Non essere più insieme a Palmanova e a Latisana sta garantendo ai nostri ospedali di Monfalcone e Gorizia di avere una quantità enorme di servizi”.

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