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'Patriae' ad Aquileia la prima del nuovo film di Marco D'Agostini

L'opera, coprodotta da Informazione Friulana, è dedicata alla storia dello stato patriarcale aquileiese

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Da Aquileia ad Aquileia. È il percorso di Patriae. Viaç tal Patriarcjât di Aquilee, il nuovo lavoro del regista e sceneggiatore friulano Marco D'Agostini, che affronta in maniera originale, nel contempo “leggera” e approfondita, la storia del Patriarcato di Aquileia e verrà proiettato per la prima volta proprio ad Aquileia in Piazza Capitolo lunedì 2 agosto alle ore 21 nell'ambito dell'Aquileia Film Festival.

Il film, che dura 50 minuti, si concentra sul periodo compreso tra il 1031, anno della costruzione del campanile della Basilica per iniziativa del patriarca Popone, e il 1420, quando quello che il 3 aprile 1077, con l'investitura del patriarca Sigeardo per iniziativa dell'imperatore Enrico IV, diventò un vero e proprio principato ecclesiastico perse la propria autonomia politica e istituzionale e venne incorporato nei Domini di Terraferma della Repubblica di Venezia.

Il documentario tocca diversi aspetti del Medioevo friulano, tra arte, cultura, religione, geopolitica, architettura, società e territorio, e lo colloca nella sua naturale cornice europea. Seguendo la ricerca scolastica dell'adolescente Carolina (Carolina De Clara), il pubblico ha la possibilità di confrontarsi con personalità quali quelle dei patrirchi Popone, Folchero di Erla e Bertrando di Sant Genies, di muoversi tra Aquileia, Cividale, Venzone, Ragogna, San Giorgio della Richinvelda e Udine e di conoscere diversi aspetti della vita di quel periodo, incontrando esperti come lo storico Angelo Floramo, i musicisti Claudio Zinutti e Glauco Venier e l'attore Fabiano Fantini, nei panni del cicerone che guida la giovane protagonista alla scoperta dei mosaici aquileiesi.


La sceneggiatura è stata realizzata a quattro mani da Marco D’Agostini e Luca De Clara, sulla base del prezioso lavoro di ricerca prodotto da Pio Paschini, Guglielmo Biasutti, Gilberto Pressacco e Renato Iacumin. Il documentario si arricchisce delle illustrazioni animate di Alessio Rizzo e Michele Zardetto, delle elaborazioni grafiche di Mirko Monti e dei suoni curati da Eric Guerrino Nardin. In grande evidenza, per effetto delle riprese aeree di Paolo Pegorari e della fotografia di Claudio Cescutti, il paesaggio friulano, nella sua bellezza e nella sua pluralità, tra pianura, colline, centri abitati e fortificazioni e il maestoso Tagliamento.

Patriae. Viaç tal Patriarcjât di Aquilee è realizzato prevalentemente in lingua friulana (con sottotitoli in italiano) ed è stato prodotto dall'ALL (Associazione Laureati/e in Lingue e Letterature Straniere), dall'ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane) e dalla cooperativa Informazione Friulana, la società editrice di Radio Onde Furlane, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, della Fondazione Aquileia e della Fondazione Friuli e con la partnership dell’Università degli studi di Udine e dell'associazione Lenghis dal Drâc – Amîs di Onde Furlane.

La proiezione del 2 agosto è a ingresso libero, tuttavia è necessaria la prenotazione mediante il sito web www.fondazioneaquileia.it.

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