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'Vogliamo i teatri aperti', a Udine la protesta dello spettacolo

Attori, registi e musicisti ieri sera hanno organizzato un flash mob fra le vie del centro

'Vogliamo i teatri aperti', a Udine la protesta dello spettacolo

Hanno organizzato una manifestazione pacifica e silenziosa, rispettosa del distanziamento sociale e dell'obbligo della mascherina. Diversi componenti del mondo dello spettacolo friulano ieri sera sono scesi in piazza a Udine per chiedere la riapertura dei teatri. Nell'ultimo giorno di zona gialla, una quindicina di musicisti, attori, registi e addetti ai lavori si sono dati appuntamento nel centro storico per inscenare alcuni flash mob tra le vie dello shopping, impugnando i cartelli con la loro unica richiesta, "Vogliamo i teatri aperti".

La simbolica protesta, proposta da Aida Talliente, è stata eseguita tra i bar e i negozi presenti in piazzetta Belloni, piazza Libertà, piazza San Giacomo, via Mercatovecchio, piazza Venerio, Galleria Bardelli e in piazza Marconi.

“Davanti a vie e negozi strapieni di folla, davanti alla file di gente in coda fuori da boutiques e profumerie, davanti ai bar con i tavolini assaltati, noi lavoratori dello spettacolo ci ritroviamo ancora oggi, dopo mesi, a non poter fare spettacoli perché i teatri sono considerati luoghi pericolosi nonostante gli investimenti fatti per mettere "a norma" gli spazi”, spiega Talliente.

“E mentre alcuni ridono con i bicchieri in mano - prosegue -, mentre le autoambulanze corrono, mentre le regole che vengono cambiate ogni giorno non hanno più nessun criterio, mentre ci si accontenta del buio che avanza, noi non possiamo far altro che ricordare che, in mezzo a tutta questa grottesca sarabanda, la morte di questo Paese è ben visibile, palpabile”.

“Scuole, teatri, cinema, musei, ovvero i luoghi della bellezza, dell'educazione, dello sviluppo e della cultura continuano a rimanere chiusi. Il bello è – conclude Talliente - che anche se le porte dei teatri rimangono ben serrate non si eviterà un solo contagio”.

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