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Guido Rimonda e Ramin Bahrami per I Concerti di San Martino in Carnia

Uno dei violinisti più apprezzati sulla scena internazionale, allievo del compositore Giovanni Canciani, domenica 5 a Tolmezzo con il pianista iraniano, tra i massimi esegeti di Bach al pianoforte

Guido Rimonda e Ramin Bahrami per I Concerti di San Martino in Carnia

È tra gli appuntamenti più attesi di questa edizione dei Concerti di San Martino, l’arrivo in Carnia di uno dei violinisti più apprezzati sulla scena internazionale, allievo in giovane età del compositore Giovanni Canciani che viene ora ad onorare in concerto, domenica 5 dicembre alle ore 16 nel duomo di Tolmezzo. È Guido Rimonda, definito dal celebre didatta Corrado Romano, già insegnante di Uto Ughi, “animale del violino”. Un interprete onorato e ricercato, con oltre mille concerti nelle più importanti sale europee e di tournée con l’Orchestra Camerata Ducale, da lui stesso fondata insieme alla moglie, la pianista triestina Cristina Canziani, negli Usa, nell’ex unione Sovietica, in Sudafrica, Guatemala, Emirati Arabi, Giappone. Musicista e ricercatore, Cavaliere della Repubblica per meriti d’arte, Ambasciatore della musica nel mondo, è inoltre il massimo esperto e conoscitore del violinista e compositore Giovanni Battista Viotti, per cui dedica un festival internazionale e la pubblicazione integrale delle sue opere.


Un appuntamento prestigioso quello di Tolmezzo, per cui si rende necessaria l’esibizione del certificato vaccinale o di avvenuta guarigione, con prenotazione consigliata scrivendo sms o whatsapp entro le ore 13 del giorno del concerto a 339 32 05 479 (disponibilità fino ad esaurimento posti). Con Guido Rimonda a Tolmezzo ci sarà un altro straordinario interprete, il pianista iraniano Ramin Bahrami, tra i massimi esegeti di Bach al pianoforte, i quali si prodigheranno insieme nell’esecuzione delle prime tre Sonate per violino e pianoforte di Johann Sebastian Bach, summa di un grande lavoro interpretativo che hanno immortalato nell’omonimo album di recentissima uscita pubblicato per la prestigiosa etichetta Decca, con unanime consenso di pubblico e di critica.

Guido Rimonda suonerà il misterioso violino Antonio Stradivari “Jean Marie Leclair” del 1721, detto “Le Noir”, il nero, definito strumento dalla “voce di angelo”, già oggetto di molte attenzioni da parte di musicisti, liutai e del mondo dell’informazione, che spesso invita Rimonda nelle principali trasmissioni televisive per conoscerne la storia e le caratteristiche.

Appuntamento di punta della programmazione invernale delle attività culturali in Carnia, Guido Rimonda e Ramin Bahrami onorano con la loro presenza in Friuli l’attività di divulgazione musicale iniziata da Canciani ed ora proseguita dai suoi allievi con la prosecuzione della rassegna diretta artisticamente da Alessio Screm. Il prossimo fine settimana raggiungerà la Carnia un altro straordinario musicista già allievo del Maestro della Carnia: il pianista Luca Rasca, con un doppio recital al Museo Carnico (www.lamozartina.it).

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